Macchi di Cellere Gangemi Ripartenza, possiamo già parlarne e per chi?

Per parlare di ripartenza bisogna avere una linea di partenza che al momento non pare essere definita né a livello di diffusione della pandemia e dei prevedibili effetti delle campagne vaccinali né in termini di effettiva fruibilità delle misure messe a disposizione di imprese e professionisti sia da parte del Governo italiano che da parte delle istituzioni comunitarie. Per quanto riguarda le imprese, si registrano approcci e atteggiamenti disomogenei sia in funzione della dimensione delle imprese stesse che della loro collocazione all’interno di gruppi multinazionali.

 

In particolare, per quanto riguarda questi ultimi, le policies imposte dalle capogruppo sono estremamente rigorose e limitanti per quanto attiene alla presenza fisica dei dipendenti in azienda e quindi di un progressivo ritorno ad una condizione di normalità soprattutto a livello di operazioni straordinarie. Le misure adottate sembrano infatti pienamente compatibili con la gestione di un’ordinaria amministrazione, ma sicuramente limitanti dal punto di vista dell’identificazione di nuove opportunità e per lo svolgimento di tutte le attività necessarie al perfezionamento delle relative operazioni. Fanno eccezione solo pochi settori quali quello dell’energia, logistica e GDO.

 

Per quanto riguarda i professionisti, non bisogna dimenticare lo sfasamento temporale che caratterizza la ripresa dell’attività di questi ultimi che, così come percepisce gli effetti di un rallentamento dell’attività solo a distanza di qualche mese, beneficia degli effetti della ripresa solo mesi dopo che questa ha avuto luogo.
Avv. Claudio Visco, Managing Partner Macchi di Cellere Gangemi.

 

Info: www.macchigangemi.com