Martinetto Group, sette aziende e una storia di successo

Il Gruppo Martinetto, fondato dal Comm. Filiberto Martinetto (classe 1934) e dalla moglie Franca Biel, nasce nel 1961, con la fondazione della Filmar Srl a Caselle Torinese in provincia di Torino. In 58 anni di storia imprenditoriale, i due fondatori con il supporto delle 3 figlie, Antonella, Barbara e Roberta, sono riusciti ad accrescere il loro progetto imprenditoriale fino alle attuali 7 aziende: Martinetto Group (Holding), Filmar Srl, Mabiel Srl, Remmert S.p.A., PMA Srl, Nastrificio Veneto e Mabiel International con sede in Albania. Il Gruppo fattura circa 30 milioni di Euro ed impegna globalmente oltre 160 lavoratori. Si tratta del primo gruppo italiano nella produzione di nastri tessuti che produce per differenti applicazioni e settori merceologici (moda e abbigliamento, arredamento, automotive, medicale etc.). Nel 2017, con l’ingresso della terza generazione in Azienda, la famiglia Martinetto, per guidare e consolidare l’importante processo di transizione generazionale in corso e per continuare a sostenere il processo di crescita e di sviluppo del Gruppo negli anni successivi, decide di inserire un manager esterno alla guida della Holding di famiglia.
«Dal 2017 alla fine del 2019 il Gruppo Martinetto avrà investito oltre 8 milioni di euro nelle varie aziende — spiega Antonino Giustiniani, CEO del Gruppo — 4,5 milioni in impianti e in macchinari produttivi, digitalizzazione, innovazione e ricerca e sviluppo (1 milione solo all’interno del progetto industria 4.0). Gli altri 3,5 milioni nella ristrutturazione delle aree industriali dismesse ed in particolare quelle della Remmert S.p.A. che hanno portato alla riqualificazione in chiave commerciale di un importante centro di San Maurizio Canavese (TO), che verrà completata per fine anno e nell’acquisizione di aree industriali limitrofe per sostenere il piano di sviluppo. La nostra vocazione — conclude il CEO Giustiniani — resta industriale, ma vogliamo rafforzare e rendere profittevole il nostro importante patrimonio immobiliare». Ma qual è l’idea di base che sottende la storia imprenditoriale di un Gruppo così solido e dalle spiccate competenze? Risponde a questa domanda colui che meglio conosce le peculiarità della società a cui ha dato vita partendo da zero, il Comm. Martinetto: «Il Gruppo — esordisce — nasce nel 1947, quando, ancora ragazzino, andai a lavorare in un nastrificio, e ne diventai dopo 14 anni il Direttore tecnico: nacque proprio allora il desiderio di avere telai miei e di essere imprenditore di me stesso. Partii con un locale in affitto, e dopo 2 anni costruii il primo capannone di proprietà: i telai erano ormai 20, però tutti ancora a navetta. Nel 1970 ampliai lo “stabilimentino” con una trentina di telai a navetta e già alcuni di nuova generazione, ad ago. Gli anni che seguirono videro la scomparsa dei vecchi telai e l’inserimento di impianti automatici e gestiti dai primi computer. Acquistai numerosi nastrifici che per un motivo o per l’altro chiudevano, e nel 1981 dalla Gepi ebbi l’offerta di acquistare la Remmert Label, azienda andata in crisi negli anni ’60 e rilevata appunto dal Gruppo Statale Gepi: accettai, diventando dunque proprietario di questa importante realtà, e in seguito acquistai altri importanti nastrifici acquisendo mercato e know-how. Ad un certo punto — continua il Presidente del Gruppo — ho sentito la necessità di pensare ad un passaggio generazionale: avevo la fortuna di avere le mie figlie e i miei generi ormai impegnati nelle aziende, e ritenni inoltre utile la nomina di un Amministratore Delegato, creando appunto il Gruppo che vantava 7 piccole aziende con circa 160 dipendenti».
Ingegno, attitudine imprenditoriale innata, coraggio di osare, dedizione e forte desiderio di crescita: queste le qualità dalle quali il Comm. Martinetto è partito e che ha trasmesso a tutto il Gruppo, in primis alle sue figlie e ai generi. «Entusiasmo e passione per il proprio lavoro sono di certo fondamentali per ogni attività — aggiunge — anche considerando le numerose difficoltà che comunque si trovano sul proprio cammino e che si devono affrontare. Ultimamente, poi, le difficoltà sono addirittura aumentate».
Il Comm. Martinetto accenna quindi a come considera l’attuale situazione dell’imprenditoria nel settore manifatturiero, affermando che: «Purtroppo, per la manifattura, per le piccole medie aziende, è sempre esistito nei fatti un completo disinteresse da parte della politica: a parole tutti parlano di aiuti alle PMI, ma nella realtà si è visto solo un susseguirsi di imposte di ogni tipo. Quello che cerca di fare un imprenditore è di difendersi pensando ad esempio a macchinari automatici, a sistemi tecnologici, mettendo in atto tutto l’impegno possibile per ridurre il costo del lavoro, e si deve ammettere che gli imprenditori italiani non sono secondi a nessuno per quanto concerne l’innovazione. In tanti non ce l’hanno fatta, o hanno chiuso, o sono falliti, oppure hanno delocalizzato in quei Paesi dove il costo del lavoro è inferiore e mettendosi alla pari sul mercato. Io sono sempre stato contrario alla delocalizzazione, ma non posso che comprendere chi è stato costretto a farlo pur di non chiudere definitivamente o fallire. Quello che si aspetta e che ci si augura in attesa è una classe politica illuminata che trovi un rimedio a questa situazione: una classe politica, sia italiana che europea, alla quale secondo me compete l’onere di porvi rimedio».
Il Comm. Martinetto conclude parlando del futuro. «L’obiettivo resta sempre la crescita del Gruppo e il suo buon andamento, in sinergica collaborazione con i miei famigliari, con l’Amministratore Delegato e con i miei dipendenti. In quasi 60 anni di storia imprenditoriale — conclude — la nostra famiglia è sempre stata unita sotto il segno dei valori importanti che ci hanno consentito di raggiungere i traguardi sperati, e ha sempre creduto nella manifattura tessile italiana: abbiamo infatti sempre reinvestito tutti i proventi dell’attività industriale nelle nostre aziende per accrescere sempre di più la competitività e la patrimonializzazione del nostro Gruppo».
Info: www.filmar.net

www.martinettogroup.it