Mg Pneus srl: dal 1997 la gestione efficiente degli Pneumatici Fuori Uso (P.F.U.)

«Raccolta e trattamento sono parti della filiera di gestione dei PFU che, se correttamente organizzate consentirebbero di mantenere le giacenze dei gommisti entro i parametri imposti dalla legge, ma per salvaguardare l’ambiente andrebbe istituito un controllo sull’immesso nel mercato per recuperare le quote di raccolta». A parlare è Giancarlo Mastrocola, attivo nel settore dal 1967, nonché Legale Rappresentante di Mg Pneus srl, che dal 1997 si occupa della gestione PFU: gomme solide (piene da muletto), cingoli gommati e altri derivati della gomma.

 

«Le procedure contenute nel D.M. 82/2011 e nel successivo D.M. 182/2019 rispetto al D.Lgs 152/2006, con la responsabilità estesa al produttore/importatore, da un lato hanno comportato costi a carico degli utenti utilizzatori (contributo PFU); dall’altro ha limitato la gestione, col calcolo delle quote di ritiro sull’immesso dell’anno precedente. Prima del D.M. 82/2011, il gommista era più coinvolto nella gestione dei PFU, perché i costi erano a suo carico, quindi, poteva scegliere il servizio di raccolta; oggi, deve fare richiesta ai vari Consorzi che gestiscono le quote dei loro soci produttori/importatori. Questi non avendo quote disponibili non riescono ad evadere tutte le richieste. Senza avere il controllo sulla quantità immessa, rimangono montagne di PFU presso i gommisti che, comprensibilmente non vogliono pagare il costo di smaltimento due volte».

 

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