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NegroponteLab e ripartenza 5.0

N ell’Italia delle tecnologie e della competitività che si è riunita nei giorni scorsi a Villa Pamphili per definire linee strategiche ad ampio respiro, si specchia il lavoro di tante piccole realtà del mondo ICT che negli anni hanno portato avanti sfide importanti per la digitalizzazione e l’ammodernamento del sistema industriale, dei servizi e della pubblica amministrazione in Italia. NegroponteLab, Centro di Trasferimento Tecnologico del Gruppo Dataveneta, è tra questi. Il nostro lavoro, a stretto contatto con le aziende in ottica smart 4.0, sta rendendo possibile la valorizzazione di percorsi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, l’accrescimento delle competenze tecniche in ottica 4.0 e soprattutto la robotica e l’automazione dei processi basata su strumenti di intelligenza artificiale, IoT, ottimizzazione e resilienza delle filiere attraverso strumenti mobile e simulazione. La pandemia, e soprattutto la fase-3 e il lungo percorso che ora si sta aprendo, renderà ancora più necessario operare verso la digitalizzazione con una strategia lungimirante che permetta, a fronte di un evento di portata planetaria, di far recuperare terreno alle imprese di casa nostra. La rete c’è, questo è il messaggio importante, i territori hanno sviluppato molti attori che possono permettere alle nostre imprese e PPAA di recuperare il terreno perduto: i punti della digitalizzazione delle Camere di Commercio (PID), le società di orientamento digitale (DIH), i centri di competenza delle Università (CC), e soprattutto i CTT come NegroponteLab, non sono semplici acronimi così cari a noi informatici, ma realtà industriali che negli ultimi anni sono nate e si sono strutturate nel tessuto del rinnovamento del Paese coordinate da MISE e Unioncamere. La nostra impresa, che da decenni sviluppa progetti di ricerca e innovazione digitale per i settori del manifatturiero, l’agroindustria, il biomedicale, la logistica, i trasporti e molti altri ancora, si è trovata naturalmente a far parte di questa rete in quanto le esigenze cross settoriali poi di fatto si traducono in progetti che vengono ideati, strutturati e infine declinati all’interno dello specifico aziendale volta per volta con una specificità che nell’Italia delle PMI è grande ricchezza e volàno della competitività internazionale. La sfida vera, che ciascuno di noi spera che nei tavoli della politica venga fatta propria, è fidarsi di questa rete, capire che lo spazio del futuro sarà quello dell’innovazione e della digitalizzazione. I dati saranno il petrolio del futuro che potranno rimodulare il modello di riferimento attuale “Industria 4.0” verso uno spazio comune europeo dei dati: le sfide per orientarci verso “Society 5.0” vale a dire la creazione di un nuovo valore per la realtà industriale futura, e per i cambiamenti sociali in atto. Rispondere ai problemi sociali ed economici ci permetterà anche di rafforzare il potere dell’innovazione scientifica e tecnologica con il fine di costruire un ecosistema di conoscenza umana e risorse per la creazione dell’innovazione stessa. Probabilmente mai come in questo momento le istituzioni, gli imprenditori, il mondo accademico e i lavoratori stessi hanno compreso il significato della ripartenza e della trasformazione digitale: essere stati costretti dalle circostanze e dagli eventi calamitosi a dover strutturare smart working, call a distanza, videoconferenze, chat ha fatto capire, in profondità, che molti strumenti per innovare il Paese sono già pronti da cogliere, e molti altri possono essere messi in moto. NegroponteLab Vi sta aspettando per le sfide dei prossimi anni. Info: www.negropontelab.it