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Nuove frontiere nella chirurgia protesica

Il Dottor Bruno Violante, specialista in Ortopedia e Traumatologia

La ricostruzione articolare del Ginocchio ha conosciuto indubbiamente un forte incremento nell’ultimo decennio rappresentando la Chirurgia Ortopedica di elezione più frequente. Target della Chirurgia protesica è quello di ridare funzionalità all’articolazione ed al contempo eliminare il sintomo dolore, tutto ciò si traduce in un miglioramento della vita fisica e di relazione dei pazienti, attraverso questo intervento si consente anche la possibilità di eseguire esercizio fisico che altrimenti sarebbe negato dall’artrosi del ginocchio combattendo così altre patologie quali quelle cardiovascolari, diabete, obesità, problemi posturali e della colonna, sindromi depressive. Le ultime evoluzioni in campo tecnologico hanno consentito di lavorare su diversi aspetti di questa Chirurgia. - La fase intra operatoria è caratterizzata da una particolare attenzione mediante alcune metodiche volte al controllo del dolore post operatorio, la riduzione di sanguinamento intra e post operatorio e la veloce ripresa della propria parziale autonomia con deambulazione assistita con stampelle ed ausilio del Fisioterapista già nelle immediate ore successive all’intervento; - La scelta del disegno protesico più appropriato per quel ginocchio eseguendo una Chirurgia “personalizzata” dove parametri come risparmio dei legamenti, livelli di stabilità intrinseca all’impianto, materiali usati, metodo di fissazione dell’Impianto (Cementato o Biologico), protesi a rivestimento parziale o totale sono tutti parametri presi in considerazione rendendo possibile la quasi unicità del singolo intervento. La tecnica operatoria altresì riveste particolare importanza visto che il risparmio dei tessuti molli (Legamenti, Muscoli, Capsula) rende possibile un rapido recupero post operatorio ed una migliore propriocettività. In casi complessi e non solo inoltre, è possibile avvalersi dell’ausilio della Robotica e della Chirurgia Computer Assistita per il loro corretto “management”. Particolare focus è posto sulla riduzione dei tempi di Ospedalizzazione in modo da ridurre il rischio di infezioni e di indebolimento muscolare, quadro che quasi sempre si accompagna ad un periodo di allettamento prolungato. In Italia ritengo di poter asserire che siamo particolarmente avanzati nel trattamento di queste patologie disponendo di “Centri ad alto Volume” che consentono di ottimizzare i risultati post operatori riducendo al minimo le complicanze perioperatorie quali % di reinterventi ed infezioni, la letteratura Internazionale incoraggia questi dati. Rivolgendosi a Specialisti conosciuti del settore o presso gli ambulatori di Ospedali Pubblici o Privati Convenzionati specifici della Patologia, il Paziente potrà ottenere risposte al suo problema riuscendo a capire se vi è o meno necessità di un intervento e nel caso la soluzione fosse la seconda con quali prospettive di guarigione e di recupero funzionale, le tecniche ed i disegni delle protesi cosi come la loro fissazione saranno diversi a seconda se il paziente è ad alta richiesta funzionale o meno. Infrangiamo le barriere del dolore e della paura e torniamo a guardare speranzosi la nostra autonomia fisica e, perché no, un sano ritorno agli hobbies come ballo, passeggiate in montagna, tennis. Info: ortopediaprotesica.icsa@grupposandonato.it