Obiettivo zootecnia sostenibile secondo Trouw Nutrition

Per una zootecnia sostenibile, la strada più realistica passa dall’innovazione e soluzioni “Digital”

 

Obiettivo zootecnia sostenibile per assicurare una nutrizione bilanciata e sicura ai 9 miliardi di persone nel mondo entro 2050. Questo il preciso mandato di Trouw Nutrition Italia, consociata in Italia dell’azienda del gruppo Nutreco leader mondiale nelle specialità innovative per mangimi, premiscele e mangimi complementari.
Trouw Nutrition, attraverso lo sviluppo di prodotti, modelli e servizi nutrizionali specifici, innovativi e sostenibili, trasferisce il suo know-how, ottenuto nei suoi 11 centri di ricerca presenti in tutto il mondo, agli allevatori e l’industria mangimistica. Nutreco, dove lavorano 12.000 persone, è una delle 7 divisioni della società SHV che conta ben 60.000 dipendenti, ed è presente in 58 paesi, con vendite in ben oltre 90 paesi. La filiale italiana di Trouw Nutrition, con sede a Mozzecane in provincia di Verona, vanta uno stabilimento produttivo inaugurato nel 2009 ed un laboratorio di analisi interno collegato alla rete di laboratori MasterLab presenti in tutto il mondo.

 

Per realizzare l’obiettivo nutrizione bilanciata e sicura, attraverso una zootecnia sostenibile, la strada più realistica passa dall’innovazione; inutile dire che con i metodi di produzione tradizionali di vari decenni fa, con l’attuale popolazione mondiale, servirebbero 3 o 4 pianeti terra, anche con diete principalmente vegetali. Premiscele e mangimi complementari, in gran parte composti da vitamine, oligoelementi ed aminoacidi essenziali, giocano un ruolo fondamentale. Per far fronte alla crescente domanda di proteine occorre in primis avvicinare l’animale alla propria potenzialità produttiva e genetica naturale. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo ci può essere un ampio margine di miglioramento in tal senso.
Per fare un esempio, la razza Frisona, che per la produzione di latte è la più presente al mondo, è in grado di produrre, anche rispettando il benessere degli animali e assicurando la responsabilità ambientale, fino a 10.000 litri di latte all’anno. In paesi in via di sviluppo la stessa razza produce anche meno di 2.000 litri di latte all’anno.
Un’attenzione particolare viene data alle prime fasi di vita dei giovani animali che condiziona le performance durante la vita produttiva, per poi proseguire con una gestione attenta dell’animale orientata alla salute, longevità e produttività, rendendo l’allevamento sostenibile. Al concetto di sostenibilità è sottesa anche la sopravvivenza economica dell’allevatore; non potendo influire sui prezzi di vendita e subendo i costi fluttuanti delle materie prime (mais, orzo, soia, ecc.), i margini dell’allevatore sono bassi e ciclici. Sovrapponendo le “curve” ricavi-costi, spesso si osservano periodi di perdita economica con periodi di guadagno che a malapena si compensano.
Nutreco e i suoi clienti condividono sfide critiche quando si tratta di realizzare la missione di Feeding the Future in maniera sostenibile, con il minor ricorso possibile all’uso di antibiotici, uno degli step fondamentali per affrontare la grande sfida in materia di salute pubblica.

 

Nutreco è anche molto attiva nella ricerca di produzione di proteine alternative in laboratorio, cioè carne cellulare o nell’esplorare nuovi sistemi di allevamento; esempio sono i “land-based fish farming”, vasche di allevamento posizionate vicino ai punti di consumo delle grandi metropoli, con riduzione dell’impatto dovuto al trasporto e riciclo continuo dell’acqua nonché minimi sprechi di mangime.

 

«Nutreco, dove lavorano 12.000 persone, è una delle 7 divisioni di SHV ed è presente in 58 paesi, con vendite in ben oltre 90 paesi»

La filiale italiana di Trouw Nutrition è in provincia di Verona

 

Molte sono le sfide con i metodi di allevamento tradizionali, obbligatoriamente orientati al rispetto dei molteplici fattori ambientali e sociali, sempre più regolati da normative destinate a mitigare i cambiamenti climatici. In ottica di riduzione dei costi, lo “scale-up” nella produzione di proteine ottenute da metodi innovativi è una ulteriore sfida.
Per entrambi i metodi l’azienda osserva il programma Nuterra, programma allineato ad otto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’organizzazione delle Nazioni Unite, che definiscono le priorità globali sul tema della sostenibilità e cercano di mobilizzare le risorse verso obiettivi comuni.
Per raggiungere una produttività migliorata, senza sprechi, nel rispetto dell’ambiente e a supporto del benessere dell’animale e che soddisfi i consumatori, è necessaria un’alimentazione animale di alta qualità e sicurezza in tutte le fasi di lavorazione.
Nell’ultimo decennio le strutture tecniche aziendali, in partnership con Istituti di Ricerca e Università, hanno messo a punto NutriOpt, un sistema digitale modulare di precisione per la valutazione in tempo reale della qualità delle materie prime e l’ottimizzazione dei costi di formulazione delle razioni alimentari con dati nutrizionali sempre aggiornati con le più recenti e aggiornate conoscenze scientifiche. Nutrizione di precisione quindi, grazie a strategie di alimentazione dell’animale che tengono anche conto delle condizioni di mercato del momento per restituire le soluzioni economiche più convenienti. «Inoltre Trouw Nutrition Italia è attivo nel collegare tutti i partner del settore della nutrizione animale sulla tematica di sostenibilità in modo di poter mappare e migliorare l’impatto ambientale dell’intera filiera alimentare», ha dichiarato Maarten Glerum, Direttore Generale di Trouw Nutrition Italia. Info:

 

www.trouwnutrition.it