Open-Co e il laboratorio 4.0: Innovazione e Qualità al Servizio delle Imprese

Il lavoro del laboratorio di controllo industriale è fondamentale per assicurarci la qualità dei prodotti e servizi che consumiamo, direttamente o indirettamente. Ma allora perché, ancora oggi, troviamo strutture sopraffatte dai poco performanti carta e penna e fogli di calcolo? Qual è la discriminante che porta un’azienda all’avanguardia a doversi districare tra muri di fogli e labirinti digitali di cartelle? La risposta, 9 volte su 10, è il LIMS.

Il Laboratory Information Management System è un software che permette di gestire, archiviare e rintracciare i dati prodotti dai test di strutture conto terzi, industriali o vitivinicole.

Ce ne parla l’Ing. Massimo Antonelli – CEO di Open-Co, software house della Valpolicella (nella provincia di Verona ndr.) nata nel 2001 e specializzata fin da subito nel controllo qualità industriale – che si occupa da vent’anni della progettazione e implementazione del LIMS Prolab.Q, presente in 400 realtà aziendali su territorio nazionale ed internazionale.

Ing. Antonelli, perché un’azienda dotata di laboratorio dovrebbe investire in un software LIMS?

«Questa è la domanda che sento circolare più spesso in ambito industriale. Un laboratorio conto terzi sa già che avrà bisogno di un LIMS. Le cose sono diverse nel laboratorio controllo qualità di un’azienda di produzione: nelle grandi realtà industriali italiane, che magari investono milioni di euro in strumentazione all’avanguardia, non è difficile trovare una gestione dei dati affidata totalmente alla carta o ai fogli di calcolo. Perché? Perché si è sempre fatto così. L’aspetto che viene sottovalutato è la potenza dell’automazione: grazie al LIMS, un operatore che aveva bisogno in media di 3-4 ore per l’inserimento dati al giorno, si trova ora ad avere il tempo di effettuare molte più analisi, riducendo sensibilmente il time to market del prodotto finito».

A proposito di distribuzione del prodotto, in che modo un inserimento automatizzato dei dati può aiutare l’azienda durante un’eventuale criticità?

«Avere accesso ai dati in modo rapido e preciso è uno degli aspetti più critici, non solo durante un audit, ma soprattutto in caso di richiamo di un prodotto, ad esempio, alimentare. Con Prolab.Q l’azienda ha la possibilità, in pochi click, di ottenere la tracciabilità delle varie fasi analitiche del prodotto per individuare con precisione lo step contenente la causa della non conformità. In una gestione dati cartacea, questa operazione può richiedere ore».

Ci sono altri reparti vicini al laboratorio che possono godere dei vantaggi portati da un LIMS come Prolab.Q?

«Assolutamente sì, Prolab.Q è stato pensato per ottimizzare a 360° il controllo qualità, dall’ingresso della materia prima al prodotto finito. Ma non è tutto: abbiamo progettato un verticale dedicato alla Ricerca & Sviluppo in grado di gestire tutto il perimetro del progetto, partendo dalla gestione delle risorse allocate fino ad arrivare alle analisi statistiche e alla costificazione, passando per l’inserimento e l’evoluzione delle formulazioni/ricette. L’obiettivo finale è l’integrazione e semplificazione dell’infrastruttura IT Aziendale: con Prolab.Q si può fare tutto con un unico sistema.
Info: www.openco.it