Passaggio generazionale nell’impresa di famiglia e trust: una scelta vincente

Dalla proficua successione generazionale nell’impresa di famiglia dipende una larga parte del tessuto economico italiano; il trust è lo strumento più efficace.
In un paese vocato all’impresa famigliare, il passaggio generazionale è un processo trasversale denso di ostacoli: norme che vietano la libera devoluzione ereditaria, i limiti dei patti parasociali, la convivenza fra aspirazioni personali degli eredi ed esigenze dell’impresa, in un mercato in costante evoluzione. L’imprenditore non si preoccupa solo della scelta del discendente che guiderà l’impresa, volendo premiare il capitale umano che ne ha permesso il successo o avviare progetti non-profit per restituire alla comunità quanto ricevuto.

 

Le soluzioni offerte sono esempi di raffinata ingegneria giuridica, con statuti complessi e diversi livelli di governance, affiancati da patti fra i famigliari-soci con ambiziosi progetti, culminanti in “consigli di famiglia” (privi, tuttavia, di rilevanza giuridica) dove gli imprenditori di oggi auspicano siederanno le generazioni di domani per attuarne il contenuto. Tutto ciò può rivelarsi inefficace, naufragando nella parcellizzazione delle partecipazioni fra gli eredi o nell’incoercibilità dei propositi del patto di famiglia. Il trust è la scelta più efficace, assicurando l’attuazione del piano industriale dell’imprenditore, la preservazione del valore economico-sociale dell’impresa e lasciando agli eredi la ricchezza che spetta loro, oltre al vantaggio dell’esenzione fiscale in caso di trasferimento del controllo. Info:

 

www.vtnavvocati.com