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Piera 1899: la ripartenza è nella ricerca

Eccellenza, identità, esperienza: sono queste le parole che incarnano il lavoro di Piera 1899, cantina con sede a San Quirino, nel cuore del Friuli. Valori che contraddistinguono l’azienda fin dalla sua fondazione e che l’hanno portata nel tempo ad affermarsi tra le prime realtà produttive friulane, con un fatturato consolidato nel 2019 di 14,5 milioni di euro. L’export è pari al 46%, i Paesi dove l’azienda è maggiormente presente sono il Canada, (22%), gli Stati Uniti, (9%), e l’Austria, (8%). In quest’ultimo Paese, con due suoi vini, è una dei leader della categoria. «Ripartire – spiega Piera Martellozzo, titolare di Piera 1899 – per noi significa innanzitutto continuare a ricercare. Non abbiamo mai smesso, neppure in tempi così difficili. Ci definiamo scopritori di territori e autori di vini proprio perché selezioniamo solo i terreni più vocati e le uve migliori per dare vita a vini dal forte carattere identitario, capaci di rappresentare pienamente la personalità di chi li produce. In tempi non sospetti abbiamo riscoperto vitigni autoctoni e varietà che rischiavano di andare perdute; siamo stati tra i primi a credere nel biologico, già 22 anni fa, e ad adottare una politica di sostenibilità ambientale, riconfermata nel 2019 con il lancio della linea Pura Terra. Abbiamo voluto comprendere il territorio e per questo lo abbiamo studiato attraverso una quanto più completa mappatura, valutando le peculiarità del terroir. È nella ricerca dell’assoluta qualità, nella passione per ciò che facciamo, che troviamo la chiave per ripartire con ancor più forza dopo questa pandemia. Siamo creatori di eccellenze e la nostra Italia, in questo, è una maestra. Viviamo in un Paese meraviglioso e non c’è virus che possa cancellare o modificare quanto di splendido siamo in grado di offrire. Abbiamo scelto di adottare una strategia di distribuzione multicanale, che in questo contesto ci ha premiato, poiché al forzato blocco della ristorazione abbiamo sopperito con la crescita degli altri segmenti di mercato, sia nei mercati nazionali che esteri. Attraverso le “conference call” quotidiane ci siamo messi in contatto con i clienti acquisiti e potenziali, che avremmo dovuto incontrare nelle fiere sospese per il Covid 19, come Prowein e Vinitaly. Abbiamo inoltre provveduto a potenziare la creatività dei nostri canali social». Un altro fattore determinante, per la cantina friulana, è il senso di appartenenza. Piera infatti non è solo il nome di chi oggi è alla guida dell’azienda, ma rappresenta una grande famiglia dove è fondamentale il lavoro di squadra e dove ognuno è chiamato ad esprimere la propria professionalità. La storia ha inizio nel 1899, in provincia di Padova, quando la prima generazione dei Martellozzo entra nel mondo del vino grazie alla collaborazione tra i componenti della famiglia stessa. É Giovanni, nonno di Piera, a muovere i suoi primi passi nel mondo del vino: la sua operatività spazierà dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, dal nord al sud Italia. Sarà Mario, uno dei cinque figli di Giovanni, a prendere in mano il timone dell’azienda e a guidarla verso il futuro ampliando le produzioni e espandendo i propri confini di vendita. Mario vede in Piera, la più giovane delle figlie, e allora solo ventinovenne, la futura guida della realtà da lui creata e nel 1992 le delega l’intera responsabilità della stessa. Nel 2001 darà un nuovo slancio alla cantina acquisendo un’altra sede produttiva, nel cuore della Grave Friulana, territorio d’elezione riconosciuto per le innate caratteristiche organolettiche che sanno esprimere i suoi vini. Info: www.piera1899.com