Poplast: are you ready for the future?

Poplast nasce a metà degli anni ‘70 a meno di 2 km dal fiume Po, dal quale prende il nome. Le sue prime produzioni sono shoppers per l’alta moda, stampati in FLEXO, la “tecnologia più innovativa” del tempo per quel tipo di prodotto. Verso la fine degli anni ’80 l’Azienda decide di allargare la sua produzione all’industria alimentare aumentando la sua capacità di stampa flexografica.
Nel 2000 installa i suoi primi due laminatori, uno solvent-less e uno a solvente. Da questo momento in avanti il futuro di POPLAST è tracciato, l’azienda si orienta decisamente verso il mondo del Food Packaging, abbandonando il mondo degli shoppers da cui era partita.
Nel 2003 viene istallata la prima rotocalco per volontà dei due soci fondatori che, sospinti dai soci di minoranza (gli attuali AD), abbracciarono nuovi clienti e nuove sfide. Questa decisione sarà la pietra miliare della POPLAST di oggi.

 

Da qui la corsa verso l’innovazione, la ricerca e il futuro, fino ai giorni nostri, un’azienda strutturata con un moderno reparto di prestampa, 3 macchine da stampa rotocalco, 7 flexografiche, 2 fustelle laser,  8 laminatrici, 12 taglierine, impianti di recupero solvente e post combustori (il tutto organizzato su due stabilimenti produttivi) con un fatturato di oltre 80 milioni di euro.
Tutto iniziò da alcune piccole realtà del mondo backery (diventate a distanza di anni players primari) per poi approcciare realtà della pasta fresca, con strutture più complesse non solo per la velocità delle macchine confezionatrici ma anche nelle caratteristiche di shelf life. Vengono così sviluppate nuove strutture con focus sulla barriera alla luce, all’ossigeno, all’umidità e con la possibilità di subire trattamenti termici, quali pastorizzazione e sterilizzazione.

 

Nel corso degli anni, crescendo il senso di responsabilità verso l’ambiente, POPLAST avverte la necessità di implementare film di imballaggio ecocompatibili sviluppando strutture riciclabili e sposando il progetto dell’economia circolare.
Si procede quindi nello sviluppo delle poliolefine al fine di ottenere strutture complesse con le stesse shelf life delle precedenti strutture.
POPLAST, con l’estrusione dei primi polimeri biodegradabili a imballo “BIO” base fossile, produce strutture compostabili con elevate caratteristiche di barriere senza pregiudicare il processo di compostabilità.

 

POPLAST continua l’attività di ricerca e sviluppo grazie ad un Competence Center che oggi sta già sviluppando l’utilizzo di materie prime ottenute da vari tipi di riciclo, soluzioni Paper-based ad alte prestazioni e materiali idrosolubili che permettano un impatto (prossimo allo) 0 sul nostro pianeta.
Volete vivere questa esperienza al nostro fianco?

 

Benvenuti in POPLAST.Info: www.poplast.it