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Proge-Software, una società resiliente

35 anni di esperienza investiti nella R&S: questo è l’elisir dell’eterna giovinezza di Proge-Software

RIFLESSIONE DEL 1° MAGGIO «In Proge-Software siamo fortunati perché abbiamo personale competente e responsabile e svolgiamo un mestiere non legato rigidamente alla presenza. Continuiamo a lavorare da casa, assumiamo nuovi dipendenti che operano da remoto, dalle Marche alla Lombardia. Abbiamo anche avviato un tirocinio curriculare con un laureando, tutto in smart working. Abbiamo accelerato l’utilizzo di Teams, che si sta rivelando un potente strumento di comunicazione e collaborazione. Abbiamo azzerato i costi di trasferta e resa possibile l’attività commerciale a distanza. Stiamo dando supporto solidaristico a chi ne ha bisogno. Abbiamo chiuso un positivo 2019 e disposto l’erogazione di un cospicuo premio di risultato ai nostri fantastici dipendenti. Attendiamo come tutti la fine di questa tremenda pandemia, ma non vogliamo vanificare quanto faticosamente appreso. Siamo addolorati per le vittime e stiamo umilmente prodigandoci per dare una mano a chi ne ha bisogno, ma non pensiamo proprio di tornare all’antico. Lancio perciò un appello a politici e sindacalisti, in questo giorno di festa del lavoro, perché colgano l’epicità del momento e si rendano protagonisti di una epocale semplificazione della farraginosa macchina burocratica». Questo post sui social nel giorno della festa del lavoro è stato un messaggio di fiducia nel futuro lanciato nella desolazione delle piazze vuote e dell’isolamento casalingo imposto dall’emergenza coronavirus. Esso attesta la resiliente forza di Proge-Software, che trae linfa vitale dagli eventi più difficili, riuscendo a tradurre le difficoltà del momento in opportunità su cui puntare i propri investimenti anticiclici. Lo racconta con entusiasmo Monica Meneo, dinamica socia manager responsabile HR e Governance, sottolineando la presenza in quel messaggio della propensione al sociale, della generosa voglia di spendersi per il bene comune che rappresenta il motore trainante della capacità innovativa espressa dall’azienda. Un valore morale che si trasmette dalla direzione al personale, tutto in un virtuoso percorso di crescita culturale prima ancora che tecnico-professionale. Questo il biglietto da visita di Proge-Software, società romana operante sui mercati internazionali, attiva fin dal lontano 1985 nella realizzazione di progetti ad alto contenuto tecnologico per grandi e medie imprese, fornendo tutte le attività necessarie al disegno, sviluppo e manutenzione del sistema informativo aziendale. Monica Meneo racconta come la società ha sfruttato i 3 mesi di chiusura degli uffici per attuare pienamente le opportunità di smart working già consentite dalla tecnologia. Finalmente libera dagli impedimenti burocratici, stimolata dagli stessi clienti, Proge-Software ha potuto dare il via libera alla nuova organizzazione del lavoro, mettendo a frutto le competenze già acquisite e potendo contare sul forte senso di responsabilità del proprio ineguagliabile personale. Il coronavirus è stato anche l’acceleratore di un profondo rinnovamento del modello di governance, che ha condotto la società a diventare protagonista di un nuovo paradigma di assetto organizzativo allineato con le più evolute esigenze del mercato globale. Il CDA si è riunito quotidianamente in via telematica, sfruttando le enormi potenzialità di comunicazione e collaborazione di Teams, tenendo sempre in pugno le redini e dando disposizioni puntuali ai dipendenti. «Abbiamo raggiunto la massima velocità di cambiamento nel momento di maggior criticità» lo afferma Marco Meneo, Socio manager condottiero di questa splendida realtà aziendale. “La crisi è la migliore benedizione”, Marco Meneo cita Einstein, “perché ci smuove dal letargo, ci obbliga a pensare più a fondo, a guardare la realtà per quella che è”. Nei momenti di crisi sei obbligato a decidere, a scegliere se vuoi essere protagonista dell’esistenza tua e di quella della tua comunità o se, invece, vuoi passare la vita a lamentarti dell’avverso destino. «Le mie molteplici funzioni — continua Marco Meneo — mi impegnano a definire le strategie, quale consigliere delegato al marketing, e a realizzarle nella mia funzione di direttore generale, assumendomi ad interim anche la responsabilità della direzione tecnica. È troppo? No, al contrario in questa compattezza si cela il segreto del nostro successo. Sono in grado di ideare il futuro e di realizzarlo, ovviamente non da solo, perché ho tutto lo splendido apparato della società che mi asseconda e potenzia la mia voglia di costruire il futuro. Semplice, no? Certo, ci vuole costante attenzione e dedizione, lucidità nell’organizzare, comunicare e formare; molto impegno, ma ne vale la pena». L’intrigante racconto di Marco Meneo continua: «da oltre 2 anni stiamo realizzando un’epocale transizione verso un nuovo modello culturale, che sta facendo lievitare la nostra immagine a livello internazionale. Le nostre riconosciute competenze di System Integrator confluiscono ora in un disegno ad ampio respiro che vede i nostri settori commerciale e tecnico cooperare avendo entrambi la visione dell’obiettivo comune e non più dilaniati da conflitti di attribuzione. Abbiamo invertito il paradigma, diventando noi i generatori di domanda anziché aspettare le richieste dei Clienti, guidati dalla nostra naturale propensione a intercettare e soddisfare al meglio le esigenze emergenti dal mercato. Questo è stato possibile grazie ai nostri progetti di R&S, sui quali canalizziamo la formazione e l’aggiornamento professionale di tutto il personale. Abbiamo così attivato il circolo virtuoso grazie al quale i nostri clienti sono indotti ad avviare la Digital Transformation vedendo in essa un elemento chiave della propria crescita aziendale». «Nell’ultimo biennio abbiamo completamente innovato la struttura commerciale» dichiara Roberto Ardizzone, terzo socio manager di questo affiatato triumvirato con funzioni di consigliere e direttore commerciale. «Siamo rapidamente passati da una struttura di venditori a una rete di Progettisti con l’anima commerciale, ma con profonde radici tecniche. Il rapporto con il settore tecnico ne risulta enormemente agevolato. Diventa sempre più facile incentrare tale rapporto sulla mappatura delle competenze piuttosto che sull’interazione personale». Roberto Ardizzone racconta poi con passione la grande svolta indotta dall’emergenza coronavirus: «abbiamo scoperto che si può essere ancora più incisivi nell’attività commerciale quando non si può contare sull’incontro fisico con i clienti, condizione in cui diventa ancor più impellente definire e formalizzare idee e proposte che siano comprensibili ed accettabili per i nostri interlocutori». «Non a caso proprio nel periodo di emergenza abbiamo chiuso importanti progetti ed avviato interessanti deal a livello internazionale» chiosa infine Roberto Ardizzone. Attraverso il racconto degli entusiastici protagonisti scopriamo quindi il segreto della longevità e dell’eterna giovinezza di Proge-Software, società capace di alimentare la visione del futuro con progetti di R&S generati in continuazione, in una sorta di transizione permanente verso il domani. Tutta la società è coinvolta in questa transizione continua, avendo impressa nel proprio DNA l’innovazione, percepita come primaria mission aziendale: il Marketing nella definizione di nuove soluzioni e prodotti; il Commerciale nell’attuare appropriate politiche di vendita; il Tecnico nel realizzarle. Transizione continua, lungimirante e governata da un modello organizzativo col quale i Soci-Manager si rendono propulsori dell’innovazione, garantendo sempre la precisa direzione e il controllo della rotta. Info: www.progesoftware.it