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Re-Pots: vasi che donano alla plastica la possibilità di avere una seconda vita

La plastica? Usiamola in eterno. Più che una teoria ecosostenibile, quella di Teraplast è una filosofia di vita. Filosofia che affonda le radici su una tradizione legata allo stampaggio conto terzi che ha spinto una decina di anni fa la famiglia Xompero a fondare l’azienda di Castelgomberto (VI). Teraplast è una realtà italiana nel panorama dei vasi in plastica e dell’arredo outdoor capace di distinguersi per flessibilità, innovazione e attenzione alla sostenibilità. Grazie all’idea del presidente del Cda Silvio Xompero e della figlia Alice, amministratore delegato, l’azienda propone una linea realizzata al 100% con materiali ottenuti dalla raccolta e dal riciclo di rifiuti post-consumo. «La plastica è troppo preziosa per non essere riusata» spiega Alice Xompero. Così è nata la linea Re-Pots, certificata dall’Istituto per la Promozione delle Plastiche Riciclate (IPPR) “Plastica Seconda Vita”. «Seguendo un preciso processo di economia circolare, questa plastica - alla fine del ciclo di vita - può essere riciclata e reinserita nel sistema produttivo». La certificazione IPPR si ottiene usando materiali provenienti da centri di raccolta certificati e garantisce l’intera filiera produttiva. Una linea di vasi e sassi decorativi atossici, riciclati e riciclabili al 100%, dove Re sta per Respect, indicando l’attenzione per la natura: prodotti eco-friendly realizzati con una plastica amica che riduce l’impatto ambientale, diminuendo le emissioni di CO2. «Siamo presenti sull’intera filiera del garden, dal vivaio alla GDO, il 70% dei nostri prodotti è destinato all’export. L’obiettivo futuro è di far conoscere il marchio come sinonimo di riciclato e di rispetto per l’ambiente». Info: www.teraplast.com