SAES: l’imballaggio si riveste di sostenibilità

SAES Coated Films introduce l’innovazione tecnologica all’insegna dell’economia circolare

 

Tra i termini che l’economia circolare ha contribuito a diffondere nel linguaggio collettivo, figura l’eco-design, ovvero la progettazione di prodotti in chiave sostenibile. Nel settore dell’imballaggio ciò si traduce nel ripensare il packaging in termini di prevenzione e recupero a fine vita. Per molti prodotti alimentari, la protezione dell’imballaggio è irrinunciabile per evitare il deperimento precoce e lo spreco di cibo: si deve allora puntare su packaging che possano essere effettivamente riciclati in modo efficiente. SAES Coated Films ha raccolto la sfida, sfruttando le sue nuove tecnologie per immettere sul mercato prodotti che rendono l’imballaggio protettivo recuperabile tramite riciclo o compostaggio.

SAES Coated Films è un’azienda del Gruppo SAES® che progetta e produce film funzionali per imballaggi flessibili di prodotti alimentari, personal care e industriali. La marcia in più arriva dalla tecnologia di rivestimento protettivo a base d’acqua, denominata Coathink®, che funzionalizza film in plastica o in biomateriale, all’insegna della riciclabilità o della compostabilità.
La sfida tecnologica viene affrontata con la solidità scientifica derivata dall’esperienza del Gruppo SAES, azienda italiana leader mondiale nello sviluppo di prodotti per l’assorbimento e la gestione dei gas e di materiali avanzati funzionali utilizzati, tra l’altro, nell’elettronica di consumo e in dispositivi medicali.
Tra le recenti spinte innovative dell’azienda c’è lo sviluppo di lacche a base d’acqua, che possono essere depositate sulla superficie di plastiche o bioplastiche rendendole impermeabili all’ossigeno e all’umidità dell’aria. Gli imballaggi che usano i film SAES preservano così la qualità dei prodotti, prevenendone lo spreco.
Inoltre, la lacca concentra questa sua eccellente prestazione in un sottilissimo strato superficiale. I film così rivestiti sostituiscono e semplificano le barriere comunemente utilizzate, rendendo gli imballaggi riciclabili. Le strutture tradizionali tipiche, invece, combinano diversi materiali per garantire la protezione del prodotto alimentare e la loro complessità ne rende difficile il recupero e il riciclo.
In Europa gli imballaggi flessibili in multi-materiale, con le loro 900.000 tonnellate, coprono il 20% del mercato e rappresentano un tema rilevante per la qualità del riciclo. Nel contempo l’Europa chiede l’efficientamento di tali processi e la Direttiva EU 94/62 definisce l’obiettivo, per i rifiuti derivati dagli imballaggi in plastica, di raggiungere entro il 2030 il 55% del tasso di riciclo con le tecnologie di recupero oggi esistenti.
In quest’ottica diventa importante la flessibilità della tecnologia SAES, che consente di produrre soluzioni compatibili con il riciclo, sia di plastica sia di carta, e con il compostaggio, ovvero il riciclo organico.

Un esempio vincente è costituito dai prodotti SAES Coated Films a base di un particolare tipo di polietilene, denominato MDO (orientato in direzione macchina). I prodotti in commercio che utilizzano il film rivestito con la tecnologia Coathink ne dimostrano l’efficacia nella riprogettazione degli imballaggi multi-materiale in PET o in nylon e nella realizzazione di strutture costituite al 100% da polietilene. La mono-materialità facilita il processo di riciclo e consente di preservare la qualità del materiale riciclato, valorizzandolo per il mercato secondario.

La protezione assicurata dai film SAES svolge un ruolo importante anche per la filiera della carta. Quando è destinato a prodotti sensibili all’aria, il packaging a base carta necessita del supporto di film solitamente in plastica e/o alluminio, per ottenere le caratteristiche necessarie alla migliore protezione del contenuto. Per i biscotti, per esempio, solitamente si utilizza un accoppiamento di strati in carta, alluminio e polietilene. Tuttavia, come abbiamo visto, la compresenza di materiali di natura diversa rende l’imballaggio non riciclabile. Grazie alla combinazione delle tecnologie SAES di coating e di metallizzazione, è possibile fare a meno del foglio di alluminio e delegare la protezione necessaria ai biscotti ad un film plastico metallizzato molto sottile, che, accoppiato con una carta sufficientemente spessa, consente di realizzare packaging rientranti nella classe B secondo il metodo Aticelca 501/13 (un metodo di analisi che verifica il livello di riciclabilità degli imballaggi in carta). Nonostante sia un multi-materiale, la busta è riciclabile insieme alla carta, perché è certificato che la quantità di plastica è tale da non disturbare il ciclo produttivo in cartiera.

Esistono infine alcuni imballaggi che non trovano una modalità di recupero efficiente, ad esempio perché troppo contaminati da residui alimentari. È possibile allora utilizzare innovativi bio-materiali compostabili, il cui ruolo strategico per l’economia circolare è riconosciuto dall’Europa stessa. Il compostaggio è infatti una forma di riciclo e ogni incarto certificato compostabile che a fine vita viene recuperato nell’umido contribuisce all’incremento del tasso di riciclo richiesto dalle direttive europee.
I film compostabili di SAES Coated Films hanno ottenuto la certificazione di conformità alla norma europea EN 13432 per il compostaggio industriale; inoltre hanno proprietà funzionali tali da garantire la protezione del prodotto alimentare al pari dei materiali a base plastica. Ideati e ingegnerizzati in un lungo ma premiante processo di sviluppo, questi film strutturano imballi compostabili già oggi in commercio che, dopo l’uso, si buttano nell’umido, insieme ai residui di cibo destinati agli impianti di compostaggio, dove in soli 45 giorni si disintegrano totalmente senza rilascio di microframmenti.

La vasta gamma di prodotti oggi commercializzati dimostra che SAES Coated Films è pronta alla sfida, perché sa come contribuire alla riprogettazione degli imballaggi più complessi per favorire l’economia circolare. Info:
www.saescoatedfilms.com