Sapiplast: produzione di plastica a mezzo di plastica. Tutto torna ad essere risorsa

La dispersione incontrastata nell’ambiente di materie plastiche sta diventando un serio problema, che senza una funzionale catena di recupero e riutilizzo, rischia di essere la piaga del nuovo millennio. Da qui inizia il nostro impegno per lo sviluppo di un’economia circolare, senza aspettare il “ricatto” della Plastic Tax. Aderire ad un sistema di economia del riciclo è fondamentale per restare dentro il mercato attuale e futuro. Le materie plastiche recuperabili vengono lavorate e reimmesse in un secondo ciclo, ottenendo così nuovi prodotti quasi senza utilizzare materie vergini. Questo circolo virtuoso di recupero può replicarsi all’infinito, con grandissimo beneficio per l’ambiente. Sapiplast ha creduto molto in questo progetto, investendo per creare un prodotto che funzioni e possa sostituire compound di prima scelta.

 

Ma come funziona il ciclo del riuso? Lo scarto, quando è necessario, viene lavato e successivamente trasformato in un compound riciclato, punto di partenza per la produzione di nuovi oggetti plastici. Questi ultimi sono quasi indistinguibili da quelli generati da materie plastiche vergini. Il processo richiede esperienza, macchinari e know-how. La tanto necessaria e calunniata plastica è una risorsa rigenerabile più volte, all’insaputa di molti, chiudendo così il cerchio della natura, dove nulla è rifiuto e tutto torna ad essere risorsa. L’impegno di tutti, anche delle aziende è fondamentale per salvare il nostro pianeta, adesso. Domani potrebbe essere troppo tardi. Noi di Sapiplast, dal 1997 aiutiamo a pulire il mondo, dando nuova vita alla plastica.

 

Info: www.sapiplast.it