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In attesa dei decreti attuativi cosa sappiamo del DL Rilancio?

Le misure contenute nel Decreto Rilancio consentiranno di migliorare il patrimonio edilizio italiano sia in termini di riduzione del rischio sismico, che in termini di efficientamento energetico. Il comparto edile attende i decreti attuativi con grande impazienza, ma già da ora possiamo analizzare il provvedimento nel suo impianto. Chi avrà diritto alle detrazioni per gli interventi di miglioramento sismico? Sono escluse dalle detrazioni le zone a bassa sismicità (zona 4) come ad esempio la Sardegna. Gli interventi devono essere finalizzati alla riduzione del rischio sismico e quindi valutati da progettisti strutturali. Ma come si valuta e come si riduce il rischio sismico? La prima cosa da fare è l’analisi della struttura “ante operam” per la determinazione del livello di sicurezza, ovvero l’azione sismica che la struttura è in grado di sopportare. Le norme tecniche per le costruzioni recitano “Il livello di sicurezza della costruzione è quantificato attraverso il rapporto ζE tra l’azione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione”. Per valutare il livello di sicurezza è necessario eseguire le verifiche previste dalla normativa, se queste non sono soddisfatte per l’intera azione di progetto è necessario ridurla e determinare quando le verifiche risultano soddisfatte. Con PRO_SAP si può immettere direttamente il rapporto ζE ed assicurarsi che la struttura risulti verificata. Il livello di sicurezza è anche espresso in percentuale di azione sismica sopportabile dall’edificio. Una volta noto il livello di sicurezza ante operam è possibile individuare la classe sismica con il software e ottenere la relazione redatta ai sensi delle “Linee Guida per la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni” D.M. n.58 del 28/02/2017 e s.m.i. Il Decreto Rilancio richiede di ridurre il rischio sismico, quindi di aumentare il livello di sicurezza degli edifici. Il progettista strutturale ha il compito di concepire una serie di interventi per la struttura “post operam”, ad esempio inserimento di nuovi elementi strutturali, di isolatori sismici, o rinforzo degli elementi esistenti; tutti interventi gestiti in automatico da PRO_SAP. Nel caso di inserimento di nuovi elementi strutturali, se sono della stessa tecnologia è possibile fare analisi lineari, mentre se sono di tecnologia diversa sono necessarie analisi non lineari di pushover. PRO_SAP gestisce inoltre isolatori sismici elastomerici oppure friction pendolum (si ringrazia l’Ing. Liliana De Berardis per il modello), mentre per i rinforzi degli elementi strutturali esistenti gestisce incamiciature in cemento armato, acciaio, oppure con materiali compositi FRP. Analogamente a quanto fatto per la struttura ante operam è possibile ottenere la nuova classe sismica con il software e misurare infine il miglioramento sismico conseguito in numero di classi. Info: www.2si.it