Stallergenes Greer Italia: 2021 in crescita e progetti in cantiere

«In controtendenza rispetto alla situazione del Paese, segnata dal perdurare della pandemia da COVID-19, la filiale italiana di Stallergenes Greer è cresciuta nel 2020 e sta conseguendo importanti risultati anche nel 2021». A parlare, con evidente soddisfazione, è il Dott. Alberto Eduardo Surijon, già Vice President Commercial Operations South Europe (Italy, Spain & Portugal), che è stato recentemente promosso diventando responsabile anche della Regione Asia Pacific (APAC), con l’obiettivo di rafforzare la crescita del gruppo in Cina, Giappone, Australia & Nuova Zelanda e nel resto dei Paesi asiatici.

 

Stallergenes Greer è una multinazionale biofarmaceutica specializzata nella diagnosi e nel trattamento delle patologie allergiche e trova il suo core business nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti per l’immunoterapia con allergeni (AIT, Allergen Immunotherapy). A partire dal mese di giugno, l’azienda ha reso disponibile anche un prodotto per AIT sottocutanea. La mission, da sempre dichiarata, è quella di offrire un ampio portfolio di soluzioni terapeutiche su misura per ciascun profilo di paziente, tra cui terapie iniettabili, terapie sublinguali in soluzione e in compresse, veleni di imenotteri e diagnostica. Dalla diagnosi al trattamento, il portfolio di Stallergenes Greer è pensato per assicurare la coerenza tra tutti i suoi prodotti in termini di principi attivi e standard di alta qualità.

 

«Siamo molto soddisfatti di quello che stiamo realizzando», dice il Dott. Surijon. L’impegno della società è infatti quello di «sostenere l’importanza dell’allergologia e in particolar modo dell’immunoterapia con allergeni, offrendo ai pazienti allergici in tutto il mondo prodotti biomolecolari all’avanguardia, ottenuti attraverso l’altissima qualità di tutte le nostre operazioni industriali». Sempre in questa direzione va anche il risultato positivo della registrazione europea delle compresse sublinguali con acari della polvere. L’Agenzia tedesca, il Paul-Ehrlich-Institut (PEI), ha agito da Reference Member State per 21 Paesi Europei e adesso ogni Stato Membro coinvolto nella procedura decentrata ha iniziato la fase nazionale per arrivare a ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio in ciascun Paese.

 

Info: www.stallergenesgreer.com