Studio Legale Giardini Mazza Sanvido & Associati L’avvocato 4.0

Il COVID sta producendo un vero e proprio sconquasso. E il “bello” deve ancora venire. Dopo la sua asintotica scomparsa, ci saranno le “macerie” lasciate dietro. L’avvocato è componente della società sconquassata e non potrà fingere che tutto torni come prima.
La tecnologia già ora ci consente di essere “presenti” ovunque stando ovunque. Se la connessione non funziona, siamo “assenti”, il che è come non presentarsi ad un appuntamento in presenza. Se non si sente il nostro audio nelle udienze da remoto, è come presentarsi all’udienza in presenza ma rimanere muti.
I compensi e i costi continueranno ad abbassarsi, perché la società sarà più povera e le spese vive di ogni “trasferimento” virtuale sono quasi irrilevanti (elettricità e provider internet). Dalle udienze da remoto non si tornerà più indietro, quantomeno non completamente: la società non lo permetterebbe.

 

L’avvocato 4.0 non potrà rimpiangere i bei tempi andati, con quelle lunghe attese d’udienza che coincidevano con gli unici momenti di vero relax, fuori dal turbine di appuntamenti/telefonate/riunioni/redazione atti. S’impone invece un profondo ripensamento dell’approccio e del ruolo dell’avvocatura. Occorrerà dare una risposta adeguata al cliente in termini di efficienza, economicità, vicinanza e chiarezza. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare la qualità, che ora verrà maggiormente a nudo. Si dovrà perciò trovare il giusto compromesso tra il lavoro in team, sempre più indispensabile, e il carattere “artigianale” delle prestazioni, affinché restino di qualità elevata e senza spersonalizzazione.

 

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