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Studio Spoladori: know-how e passione

L’emergenza Covid-19 ha colto tutti impreparati ed il giorno in cui in Italia è iniziato il lockdown, ricordo molto bene lo stupore, il disorientamento e la preoccupazione. Fondamentale è stato il lavoro di squadra, il confronto continuo, gli interminabili dibattiti per interpretare le normative che si succedevano una dopo l’altra. Abbiamo supportato tutti i nostri clienti, dimostrando sicurezza e calma che noi stessi in realtà non avevamo. La perseveranza si è dimostrata vincente: abbiamo guidato i clienti nel dedalo normativo e consentito loro di lavorare o di riaprire nel rispetto delle norme di sicurezza. Lo sforzo è stato notevole, ma alla fine ha pagato, anche con l’acquisizione di nuovi clienti. In questa fase, preziosi sono stati i contributi degli Enti di controllo e della Regione Veneto, che, in momenti bui e complicati, ha spesso dato indicazioni chiare e di buon senso. Questo successo, se così si può chiamare, è stato peraltro possibile grazie alla tipologia di studio professionale che fin dall’inizio ho voluto creare. Laureato in ingegneria meccanica nel 1992, cominciai occupandomi non solo di progettazione meccanica ma anche delle nuove normative che stavano entrando in vigore in quel periodo: la legge 626 e la Direttiva Macchine, che ha introdotto la marcatura Ce nel 1995. Fin da subito seguii quindi i due aspetti fondamentali della sicurezza: la sicurezza dei lavoratori e la sicurezza dei macchinari. Nel 2010 aprii la società. Le diverse esperienze mi fecero capire presto, con spietata evidenza, quali fossero gli errori che si possono commettere nel gestire le persone, che fossero dipendenti o clienti. Facendo tesoro di tali esperienze, dettai le regole fondanti dell’attività. La prima regola importantissima è il rapporto con i collaboratori. Ci devono essere rispetto, stima, fiducia ed un confronto continuo. Lo studio esiste solo grazie al contributo dei suoi collaboratori ed al continuo confronto. Seconda regola: la preparazione tecnica. Ormai non ci si può improvvisare. Il minimo errore comporta pesanti responsabilità, si devono conoscere le normative, interpretarle correttamente e saperle spiegare. L’approccio deve essere professionale e tecnico, serio ma non serioso. La terza regola è il rapporto con i clienti. Se un’azienda non può esistere senza i collaboratori, tantomeno può esistere senza i clienti. Ho sempre creduto in un rapporto diretto, empatico e collaborativo con i clienti. L’obiettivo deve essere la soluzione del problema del cliente e la sua soddisfazione. Lo scopo principale deve essere fare un buon lavoro, il guadagno viene di conseguenza. Il “plus” del nostro studio è quello di occuparci sia dei temi classici della sicurezza sul lavoro (valutazioni dei rischi, corsi di formazione, attività di RSPP) sia della sicurezza dei macchinari e della marcatura CE. Parliamo dello studio di norme tecniche, della costituzione dei fascicoli tecnici e della manualistica per i fabbricanti di macchine. In più di vent’anni, ci siamo occupati di macchinari di qualsiasi tipologia e settore, quali la lavorazione dei metalli, il packaging, l’automazione, impianti trattamento rifiuti, settore alimentare, macchine di sollevamento, isole robotizzate, mezzi d’opera, ecc. I clienti vanno dalla piccola officina alla importante multinazionale. Ci occupiamo anche della messa a norma di impianti esistenti, anche molto complessi e dei relativi interventi di miglioramento. La sicurezza delle macchine richiede grande conoscenza tecnica. Tali conoscenze hanno permesso di seguire anche altre importanti attività. Tra queste, si possono citare le consulenze in procedimenti penali e civili quali perito di parte, le verifiche straordinarie su apparecchiature di sollevamento, le perizie sul tema dell’Industria 4.0. Nello studio ora siamo in otto. Oltre a me, gli “storici” Federico e Matteo. Inoltre abbiamo Lara, Chiara, Sonia, Erika e Giovanni. Altri professionisti esterni collaborano per aspetti non di nostra diretta competenza. La soddisfazione più grande è da un lato avere colleghi contenti e collaborativi e dall’altro avere molti clienti che ci stimano e continuano a chiamarci anche dopo molti anni. Info: www.studioingspoladori.it