Technital: internazionalizzazione e nuovi progetti per i leader dell’ingegneria

Concluso il 2020 con il successo dell’ingegneria italiana e della progettazione sviluppata da Technital S.p.A. (Verona) del sistema Mose che per 19 volte ha salvato la città di Venezia dalle acque alte, il 2021 si apre con nuove prospettive. Il Recovery Plan ha riservato un ruolo centrale alle opere di difesa del territorio dal dissesto, con un focus sull’utilizzo efficiente ed efficace delle risorse, a partire dall’acqua. È in questo ambito che Technital, da oltre 60 anni leader dell’ingegneria italiana nel campo delle infrastrutture di trasporto (stradale, marittimo, ferroviario e fluviale), ha sviluppato una specifica competenza nei settori della difesa del suolo e dell’utilizzazione delle risorse idriche.

 

Technital offre una progettazione globale di tutte le opere del servizio idrico integrato, vantando uno strutturato team di progettisti consolidatosi nell’ultimo decennio nello sviluppo di alcune tra le più importanti infrastrutture idriche in Italia (oltre 400 km di reti fognarie per il disinquinamento in Sicilia, numerosi depuratori per oltre 1 milione di abitanti, oltre 30 dighe tra Sardegna, Sicilia e Campania). L’esperienza maturata da Technital nella trentennale attività di progettazione delle opere di salvaguardia e difesa della laguna di Venezia l’ha portata ad ottenere di recente un importante contratto dal Governo del Benin per la progettazione dei sistemi fognari e depurativi della laguna di Ganviè, la “Venezia d’Africa”. Nel campo delle opere di difesa idraulica, Technital è coinvolta nella progettazione degli interventi risolutivi dei principali “casi idraulici” italiani: Genova, Olbia, Messina, Veneto, le Cinque Terre recentemente colpite da eventi alluvionali. L’approccio integrato di ingegneri idraulici, geotecnici, strutturisti ed esperti ambientali, rende le progettazioni di Technital efficaci, solide ed ambientalmente compatibili.

 

Info: www.technital.net