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Teck Pont, qualità e tradizione

Tre generazioni e una capacità imprenditoriale in grado di trasformare la piccola azienda sorta nel 1985 in una realtà industriale apprezzata da tutto il mondo della nautica italiana: sono le prerogative che hanno reso negli anni Teck Pont un punto di riferimento per quei gruppi che all’artigianalità del prodotto intendono abbinare l’estrema flessibilità intrinseca della società bolognese, figlia di una ricerca tecnologica che risulta essere sempre all’avanguardia. Tutto ha avuto inizio 35 anni fa, quando Umberto Rizzi, forte dell’esperienza maturata quale capofabbrica in un noto cantiere emiliano specializzato nella realizzazione di barche a vela, decise di avviare una piccola realtà specializzata nella realizzazione di mobili e nella pavimentazione esterna delle barche. Pochi anni dopo ad affiancare il suo lavoro giunse anche il figlio Massimo. Un arrivo, quest’ultimo, che contribuì alla crescita sia in termini di clienti, sia soprattutto in termini di specializzazione, permettendo all’azienda di perfezionarsi anche nella realizzazione di ponti per le imbarcazioni e soprattutto nell’adottare i prefabbricati. Questo consentì alle importanti figure professionali già allora presenti in azienda di non attendere più i clienti nella loro sede, ma di recarsi direttamente presso i cantieri per lavorare alla realizzazione di “sagome” dalle quali ricavare i rivestimenti che vengono poi montati in una fase successiva. La prematura scomparsa nel 2003 di Massimo, portò di fatto la consorte, Monica Rami, a decidere di “convertire” la propria figura professionale, lasciando il campo della moda per abbracciare la causa dell’impresa di famiglia. Una scelta rivelatasi vincente, visto che Teck Pont è in quegli anni cresciuta progressivamente. Fino almeno al 2008, momento che segnò l’inizio della profonda crisi in cui precipitò l’intero settore della nautica: «Crisi durata fino al 2015 – racconta oggi la titolare e amministratore Monica Rami – La nostra forza e l’impegno da sempre profuso nel nostro lavoro, ci hanno permesso di resistere, decidendo di focalizzare l’impegno nel solo campo dei prefabbricati in teak per barche di lusso sia a motori che a vela, facendo leva soltanto sulle nostre risorse interne». Dal 2015 ad oggi, l’azienda ha conosciuto una crescita costante, evidenziata dall’aumento dei propri dipendenti, passati da 10 agli attuali 25: «Sono il nostro punto di forza. Alle figure storiche, col tempo, si sono affiancati giovani molto motivati e di indubbio valore professionale. Sono affezionata e grata ad ognuno di loro. Qualche esempio? La persona che con me porta avanti l’ufficio è in azienda da ormai 23 anni, ma anche il capofabbrica che oggi ha 46 anni, è giunto in Teck Pont che ne aveva solo 14». Da qualche tempo poi nell’impresa bolognese è arrivato anche il rappresentante della terza generazione dei Rizzi, Filippo, che nonostante la sua giovane età (24 anni) si è calato alla perfezione in una realtà che oggi è conosciuta e apprezzata dai più grandi cantieri italiani (tra questi Ferretti Group, Arcadia Yachts, Anvera, Absolute), tanto da essere stata premiata nel 2019 dal Gruppo Ferretti come migliore fornitore qualità. Una qualità tutta Made in Italy, come orgogliosamente rivendicano dalla sede di Bazzano (BO). Specificità questa apprezzata nel mondo, visto che il 70% della produzione di Teck Pont, grazie alla spiccata internazionalizzazione dei suoi clienti, è appannaggio dei Paesi americani, asiatici e di realtà ricche come gli Emirati Arabi. info@teckpont.it