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Texol: innovazione tecnologica e prodotti funzionali nel rispetto dell’ambiente

Già dal 2004 i fondatori della Texol condividevano un sogno: trovare soluzioni innovative e sostenibili per l’igiene e il benessere delle persone. Questa vision si trasformò in realtà con la costituzione, nel 2005, della società che aveva come mission la produzione, mediante tecnologie proprie, di filmati, non woven e laminati realizzati con soluzioni coerenti con l’economia circolare. La strategia della Texol è la “leadership di differenziazione”, creare prodotti unici utilizzati nel settore pannolini, pannoloni e assorbenti igienici, come film top sheet e elastici. La ricerca e sviluppo è il fulcro della strategia con questi focus: materiali, processi, macchinari, risorse umane, collaborazioni con università, istituti di ricerca internazionali e aziende. Sin dalla sua nascita Texol ha suscitato l’interesse dei mercati mondiali e oggi il 90 per cento della produzione è esportata nelle Americhe, in Europa, in Medioriente e Oriente. I primi due anni di attività sono stati necessari per progettare e costruire gli impianti, poi ulteriormente potenziati, e brevettare il processo di produzione nel quale tutti gli scarti vengono poi riciclati. Nel corso del tempo la Texol ha investito sul settore R&D, ed oggi dispone di uno staff di ingegneri e ricercatori sia per la progettazione di impianti che per lo sviluppo di materiali innovativi che le ha consentito di depositare diversi brevetti. Altra tappa importante è l’internazionalizzazione. Nel 2016 nasce in Cile la Texol &Winpack, e in futuro, assicura l’amministratore delegato, saranno aperte altre sedi estere. Da circa 12 anni al centro dell’impegno di Texol si è imposta la questione ambientale. Sono stati introdotti sistemi di controllo energia, illuminazione a led, pannelli fotovoltaici, ottenendo un risparmio energetico del 40 per cento, mentre l’energia necessaria per completare il fabbisogno interno viene acquistata solo da aziende che utilizzano fonti rinnovabili. Nella costante ottica di fare della sostenibilità un impegno per il futuro, Texol ha anche acquisito la Orma, società produttrice di materiali non woven composti con fibre di bambù e cotone utilizzati in vari settori, da quello igienico a quello medicale. Le sue politiche di rispetto per l’ecosistema le hanno consentito di ottenere il certificato Global OrganicTextile Standard (GOTS) e il NOP per il mercato americano, che rappresentano i più importanti standard per la produzione sostenibile realizzati con fibre naturali. A questi riconoscimenti va aggiunta la certificazione Vincotte, che etichetta alcuni prodotti bio-based, biodegradabili e compostabili. Sempre nell’impegno “ambientalista” di Texol va inserita la partecipazione al progetto europeo Polybioskin, che vede 12 realtà, tra università, enti e aziende internazionali, lavorare allo sviluppo di un pannolino biodegradabile. «La salvaguardia dell’ambiente — conclude l’amministratore delegato — grazie alla politica del miglioramento continuo, ha portato la nostra azienda a livelli d’efficienza elevati che hanno permesso la riduzione del consumo di energia e materie prime. Questo modo di operare per noi è soprattutto una questione etica e di rispetto per il mondo in cui viviamo». Info: www.texol.it