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TTM Technology, innovazione per progetti di visione intelligente

Spark mette a disposizione tecnologia e ricerca per proseguire le attività in sicurezza

 

«Spark, DPControl e Bridge 129, danno vita in sinergia a TTM Technology: hardware, software e intelligenza artificiale per progetti di smart city, industrie, retail, controllo accessi»

   

Spark è un’azienda di Reggio Emilia che produce telecamere e software per progetti di sicurezza. Il pubblico a cui si rivolge è quello dei system integrator, degli studi di progettazione e di chi poi distribuisce i prodotti direttamente agli installatori. Ma non solo. Grazie alla collaborazione con due aziende sorelle, DPControl e Bridge129 – insieme alle quali Spark forma la divisione TTM Technology – l’azienda è impegnata anche in progetti di visione artificiale che toccano altri settori.

Spark nasce nel 2012 con l’obiettivo di realizzare prodotti e soluzioni con caratteristiche tecnologiche inedite. Una corsa all’innovazione contraddistinta da forti investimenti in ricerca e sviluppo, attività svolta da un gruppo di lavoro distribuito tra il quartier generale di Reggio Emilia, gli uffici di Milano e quelli di Taiwan, uno dei principali poli tecnologici mondiali dove l’azienda è sbarcata nel 2018.

Tra le prime realtà 100% italiane a dare un contributo nel contrastare la pandemia da Covid-19 c’è stata proprio Spark. Tutto il team si è subito interrogato su come aiutare le attività commerciali a proseguire il loro lavoro in sicurezza e molti uffici a riaprire appena la situazione sarebbe tornata più sotto controllo. Le attenzioni dell’azienda reggiana si sono concentrate soprattutto sulle criticità legate al controllo della temperatura delle persone all’ingresso di negozi, supermercati e luoghi di lavoro. La febbre, infatti, è stata subito indicata da più parti come uno dei principali sintomi del nuovo coronavirus. Rendere il controllo degli accessi più efficiente e sicuro per tutti è così diventato uno dei nuovi obiettivi di Spark.

Già a fine marzo Spark ha lanciato sul mercato il termoscanner Omnieye, un tablet dotato di telecamera termica in grado di rilevare automaticamente la temperatura di chi accede a un’area ed emettere un avviso in caso di temperatura elevata o assenza di mascherina sul volto. Il dispositivo funziona inquadrando il viso della persona oppure, nell’altra versione commercializzata, avvicinandovi il polso, in ogni caso senza necessità di contatto o interventi esterni. In entrambi i casi la misurazione della temperatura avviene praticamente in tempo reale e con un margine di errore ridottissimo.

Parallelamente Spark ha progettato una serie di accessori per il montaggio del termoscanner alla parete, a un ripiano o direttamente al pavimento con l’ausilio di appositi supporti. Il dispositivo può anche comunicare con porte o tornelli automatici, bloccandone l’apertura sia in caso di temperatura troppo alta che di mascherina non indossata. Con circa 1500 dispositivi venduti in meno di 6 mesi, la soluzione proposta ha rapidamente raccolto il favore di numerosi clienti ed è stato progressivamente adottato in enti pubblici e privati, uffici, centri commerciali e strutture ricettive di vario tipo.

Il passo successivo è stato quello di chiudere il cerchio offrendo una soluzione completa che fosse in grado di centralizzare la gestione di più termoscanner e telecamere e anche di contare le persone presenti all’interno per prevenire gli assembramenti, unendo così le tre principali misure di sicurezza anti-Covid: controllo della temperatura corporea, verifica della mascherina di protezione e il cosiddetto people counting. Il motore di tutta la soluzione è l’Access Manager, il software appositamente sviluppato da Spark per monitorare tutte le informazioni e aiutare a prevenire situazioni potenzialmente pericolose. «La tecnologia ha dimostrato di poter dare un importante contributo alla gestione della pandemia – spiega Vincenzo Cetraro, general manager di Spark – e alzare il livello di sicurezza di tutti in questo momento così delicato. Il nostro approccio è quello di un approccio integrato al problema calando di volta in volta le giuste tecnologie nel contesto reale».

Per il futuro Spark sta lavorando sulle tante possibilità offerte dall’intelligenza artificiale direttamente a bordo camera e sulla potenza dei metadati. Un percorso condiviso con DPControl e Bridge 129 all’interno di TTM Technology che punta così a diventare sempre di più un punto di riferimento per progetti di visione intelligente in ambito industriale, delle smart city, smart retail e controllo accessi.

DPControl ha sede a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, e sviluppa sistemi e componenti per image processing e machine vision caratterizzati da alte prestazioni e bassi consumi. L’esempio di punta è la piattaforma modulare DAXPY che integra i più recenti e performanti sensori d’immagine, processori ed FPGA, circuiti integrati che possono contenere un gran numero di blocchi logici configurabili. DPControl offre un insieme di soluzioni legate alla computer vision o alle reti neurali per risolvere diversi tipi di problemi come il motion tracking e il riconoscimento dei volti.

Bridge 129, invece, è il system integrator che fornisce servizi e consulenze per progetti di smart city e smart mobility, collaborando in particolare con le pubbliche amministrazioni. Da tempo Bridge ha ottenuto una specifica omologazione dal Ministero dei Trasporti per realizzare sistemi automatici di controllo elettronico degli accessi nelle zone a traffico limitato. Attualmente l’azienda sta partecipando con tecnologie LoRaWAN nell’IoT alla realizzazione del sistema salva-parcheggio “Place4Me” per persone con disabilità motoria. Anche Bridge 129 ha sede a Reggio Emilia.

«La ricerca e sviluppo è una delle leve su cui tutta TTM Technology sta spingendo con sempre più forza – sottolinea Mario Vigliar, CEO di DPControl – questo è un progetto unico in Italia e siamo molto fieri di quello che stiamo facendo». Un’attenzione costante all’innovazione e alla collaborazione visti quindi come elementi imprescindibili per essere competitivi nell’era dei dati. «L’unione delle nostre competenze complementari – conclude l’amministratore delegato di Bridge 129, Alberto Artioli – ci permette di creare soluzioni innovative a valore aggiunto volte alla risoluzione di problemi reali».

Info: www.spark-security.com  www.dpcontrol.com  www.bridge129.com