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Unifix: dal fissaggio alla protezione

Il periodo che stiamo vivendo è indubbiamente carico di problemi ma c’è chi, con tenacia, lungimiranza e professionalità, ha cercato di trasformarli in opportunità di business e anche di aiuto concreto al nostro Paese. È il caso di Unifix, azienda in provincia di Bolzano che da oltre 40 anni si occupa della progettazione e dello sviluppo di articoli per rivendite di materiali per l’edilizia, carpenterie, settore elettrico, idrosanitario e che da gennaio, come molte altre realtà commerciali, è stata coinvolta dallo tsunami del Coronavirus. Tutto è partito dalla necessità di mettere in sicurezza i propri dipendenti e garantire loro un ambiente di lavoro sicuro e il più possibile confortevole attraverso l’istallazione di dispositivi di protezione efficaci legati anche alla disinfezione dei materiali in arrivo. Il primo passo è stato quindi quello di attivare contatti con aziende sia nazionali che estere che avessero fra le loro competenze la produzione certificata di questi materiali. «Dopo questa prima fase – dice Gernot Seebacher, Ceo di Unifix – abbiamo compreso come il tema della sicurezza sul luogo di lavoro, sul quale da sempre poniamo grande attenzione, sarebbe presto diventata un’esigenza anche da parte dei nostri clienti. Coi miei collaboratori ci siamo da subito attivati per eseguire uno screening delle aziende in grado di supportarci nella realizzazione di un’offerta che andasse a coprire le esigenze delle rivendite edili e, più in generale, di tutte le attività produttive, commerciali e del terziario». Grazie a questa spinta imprenditoriale e alla voglia di reinventarsi per cercare di gestire l’emergenza, anziché esserne travolti, è nata una gamma variegata di prodotti che vanno dai dispositivi più semplici come mascherine, igienizzanti per mani e superfici, barriere parafiato, fino a strumenti ad alto contenuto tecnologico come dispositivi per il riconoscimento facciale, lampade germicide portatili, nebulizzatori disinfettanti e molto altro. Il tutto viene reso disponibile alla clientela sia attraverso una piattaforma di e-commerce dedicata (www.unifixstore.it) che direttamente presso l’Unifix Shop di Terlano. I prodotti, certificati e offerti a prezzi assolutamente in linea col mercato, provengono sia dall’Italia che dall’estero. «Rivedere il modello di business, per Unifix non è certo una novità. Nel corso degli ultimi anni – continua Seebacher – l’azienda, prima concentrata esclusivamente sull’aspetto produttivo e distributivo, ha ampliato i propri orizzonti offrendo ai propri partner commerciali non solo prodotti ma anche soluzioni. Sono nate così alcune divisioni (Uniformat, Retail360, U-Academy) che hanno come obiettivo quello di ottimizzare i processi per trasformare i Punti Vendita in veri e propri luoghi di commercio a tutto tondo attraverso indicazioni tecnico-progettuali, di comunicazione, di formazione e di marketing per migliorare la redditività dei nostri clienti. Quest’ultima diversificazione si colloca dunque nel solco di una serie di iniziative tese a migliorare la vita dei nostri clienti e nel contempo a rafforzare la leadership dell’azienda. Il progetto “Protezione C19”, anche attraverso la flessibilità dei nostri collaboratori e degli 80 agenti della rete vendita sparsi su tutto il territorio nazionale, è stata indubbiamente una scelta efficace, tanto che oggi questa linea rappresenta una quota interessante del nostro volume di vendita». Unifix, nel panorama delle aziende che operano sul mercato italiano, rappresenta certamente un valido esempio di come si possa riuscire ad esprimere qualità anche in un momento di forte crisi sia economica che finanziaria. «Nell’accettare la sfida che ci si poneva di fronte – conclude il Ceo – abbiamo declinato il nostro payoff (“Fissati per la qualità”) trasformandolo, o meglio evolvendolo, in una nuova e attualissima mission: “Fissati anche per la vostra protezione”».