Upcycling in Economia Circolare

ReLife è la holding costituita nel 2018 da un gruppo di imprenditori provenienti dai settori di raccolta e industria cartaria con il supporto del Private Equity Xenon, operante in 14 siti in tutto il Nord Italia per i principali materiali da riciclo.
ReLife dedica la vita aziendale al riciclo, il nome rimarca l’impegno di impresa nella esclusiva capacità economica di ridare vita ad un rifiuto, investendo in automazione e sviluppo degli impianti.
Quale è il motto di ReLife per Enzo Scalia, direttore generale del gruppo?
«Per ReLife conta prima fare, poi saper fare e soltanto alla fine far sapere. Oggi, in troppi inseriscono la parola green in ogni politica di marketing. L’abuso di questo termine dà luogo a un rischio di inflazione ambientale».

 

Perché siete il primo gruppo in Italia?
«Con un approccio umile, silenzioso ma determinato, in 7 anni, ReLife è diventato il primo operatore privato italiano nel riciclo della carta e del cartone, la cui forza innovativa risiede nella gestione dei rifiuti, integrata come primo anello lungo tutta la catena del valore, esaltando tutte le opportunità del riciclo di materia, con l’obiettivo di azzerare completamente il ricorso a forme consuete di smaltimento».

 

Quale è il vostro modello?
«Nel nostro modello di circolarità, il Cliente è il centro di tutte le nostre energie. Offriamo un servizio di raccolta rifiuti nel massimo rispetto della normativa, con costi contenuti e minimo impatto ambientale, grazie alla nostra capacità di trovare nuovi mercati e attrezzature in linea con il rispetto dell’ambiente. Ottimizziamo la qualità dei rifiuti trasformandoli in materie prime secondarie nelle nostre 28 linee produttive in tutto il Nord Italia, con le 360 persone che vi lavorano. Abbiamo deciso di integrarci nella catena del valore, per tornare ai Clienti restituendo nuove scatole e nuova plastica, prodotte con i loro stessi rifiuti. Garantiamo una filiera tracciata in tutti i passaggi. Vogliamo raggiungere al più presto la Certificazione di Economia Circolare: il rispetto del futuro è il più grande vantaggio competitivo del presente. Questo approccio ci rende non soltanto i primi, ma forse gli unici nei fatti».
Con poche parole, ma con molti fatti quotidiani, ReLife ha costruito l’upcycling dell’economia circolare: i Clienti, produttori di rifiuti, grazie alla holding possono diventare i propri fornitori di materia prima.

 

Per ridurre l’incremento dello scarto da selezionare che si accompagna ad un alto tasso di raccolta differenziata, il Gruppo ha progettato un modello ReLife per trasformare il “rifiuto del riciclo” in energia alternativa da impiegare in sostituzione del carbon fossile. Il nuovo impianto ReFuel a Silvano d’Orba (AL), trasformerà 140.000 ton di scarti del riciclo nella migliore alternativa ai combustibili tradizionali e permettere a cementifici e centrali termo-elettriche di dare una svolta concreta alla loro Carbon Footprint. Info:

 

www.relifegroup.com