Recuperi Pugliesi: riciclare e recuperare

La RECUPERI PUGLIESI SRL da oltre quarant’anni opera nel settore del riciclo dei rifiuti ed è piattaforma di riferimento nel Meridione d’Italia.

Dotata di un parco macchine costituito da circa cento mezzi tra trattori, semirimorchi, vasconi, Ziliani, Walking Floor, centinati, motrici e rimorchi attrezzati con cassoni interscambiabili di varia tipologia e da circa venti compattatori per la raccolta differenziata cittadina, la Recuperi Pugliesi è in grado di soddisfare le richieste di società di interesse regionale e nazionale.

L’azienda è autorizzata con A.I.A. – Autorizzazione Integrata Ambientale, per un quantitativo complessivo di 671.000 Ton/anno di rifiuti non pericolosi e 5.000 Ton/anno di rifiuti pericolosi ed è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le cat. 1/B, 4/B, 5/D, 8/E, 9/D, 10A classe D e 10B classe E.

Sin dalle origini, quando ancora la materia dei rifiuti non era disciplinata e non esisteva la raccolta differenziata, la policy aziendale è stata quella del recupero e del riciclo al fine di sottrarre alle discariche i quantitativi più alti possibile di carta, cartone e plastica che potevano essere destinati a nuova vita.

Oggi, dopo oltre quarant’anni, l’azienda ha articolato la sua attività in quattro settori d’intervento: gestione dei rifiuti, riciclo della carta, riciclo della plastica, recupero dei rottami ferrosi e non ferrosi e autodemolizione; tutte le attività sono svolte nel rigoroso rispetto dei protocolli aziendali aderenti ai requisiti dei sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza ISO 9001, 14001 e 45001.

Recentemente, la Recuperi Pugliesi ha intrapreso una fase di re-ingegnerizzazione di processi fondamentali rimodernando gli asset industriali con un occhio di riguardo all’innovazione e alla trasformazione digitale in corso.

Ha ottenuto la certificazione PVS – Plastica seconda vita,  grazie ad un sistema di tracciabilità dei rifiuti capace di monitorare tutta la filiera dal produttore del rifiuto fino al prodotto rigenerato, nel rispetto della circolare 4 agosto 2004 attuativa del DM 203/2003 sul Green Public Procurement e della norma UNI EN ISO 14021; inoltre ha presentato l’ambizioso progetto Plastic Waste and Water Recovery, a valere sui fondi del PNRR, con l’obiettivo, da un lato, di aumentare la capacità di recupero degli imballaggi in plastica post-consumo  e dei teli agricoli, passando da una produzione di Materia Prima Seconda di circa 11000 Ton/anno ad una di circa 22000 Ton/anno, dall’altro, di recuperare e valorizzare l’acqua utilizzata nel processo di riciclo attraverso processi chimico-fisici volti alla rimozione di solidi sospesi e di eventuali metalli e mediante sistemi di microfiltrazione ed ultrafiltrazione ed osmosi inversa. Info: www.recuperipugliesi.it

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