Il mondo plant-based parla italiano

Quello dei meat analogue è un mercato in forte crescita, legato a produzioni e consumi alternativi e più sostenibili, trend che incontrano sempre di più le preferenze del consumatore.
Tra le aziende più all’avanguardia al mondo in questo campo c’è MartinoRossi: non una start-up, ma una storica realtà italiana, affermata a livello internazionale, che ha lanciato un nuovo mix plant-based per burger, polpette e ragù.

 

«L’idea ci è venuta circa due anni fa — racconta Stefano Rossi, AD dell’azienda — per rispondere alle esigenze di chi cerca alimenti buoni e nutrienti per sostituire la carne nella propria dieta, con un occhio anche all’ambiente. È il caso dei vegetariani, dei vegani e dei flexitariani, tendenza recente ma già diffusissima. Da tempo, grazie all’intuizione avuta da mio padre Giorgio Rossi, Presidente di MartinoRossi Spa, trasformiamo cereali e legumi in farine, semilavorati e ingredienti funzionali per il settore food, quindi per noi è stato un passaggio naturale. Si è trattato di adattare il nostro know-how a questa specifica necessità, un processo che ha richiesto un lungo periodo di sviluppo e di test, ma che ha portato a risultati che fino ad ora hanno superato le aspettative».

 

Meat Substitute Mix è il nome scelto per le nuove miscele, che si presentano non come una semplice alternativa alla carne, ma come qualcosa di nuovo, con caratteristiche completamente diverse rispetto agli altri prodotti plant-based. «Innanzitutto — spiega l’imprenditore — i nuovi mix MartinoRossi sono rivolti a tutti, perché senza glutine, allergeni e Ogm, quindi adatti a qualsiasi regime alimentare. In secondo luogo, consentono di ottenere prodotti leggeri, ricchi di fibre e proteine e con un basso contenuto di grassi e carboidrati, perfetti per chi fa sport o per chi semplicemente vuole mantenersi in forma. Infine, i Meat Substitute Mix sono privi di conservanti e coloranti e gli ingredienti sono solo quattro, di cui i legumi sono il principale, prodotti in modo sostenibile all’interno delle nostre filiere controllate».

 

Ma i vantaggi non finiscono qui «Le nostre miscele sono prodotti secchi — aggiunge Rossi — che possono essere conservati a lungo senza stoccaggio refrigerato, risparmiando sui costi di energia e riducendo l’impatto sull’ambiente. In più, al produttore basta aggiungere acqua e olio per ottenere burger, polpette o ragù che per aspetto e consistenza non hanno nulla da invidiare alla carne. In fondo, mangiare un burger deve essere prima di tutto un piacere, anche se si tratta di un burger vegetale. Ecco perché ci siamo concentrati sull’esperienza di consumo, per renderla migliore da tutti i punti di vista e consentire ai nostri clienti di realizzare prodotti ben diversi dai classici prodotti vegan: non solo sani, sicuri e sostenibili, ma anche eccellenti sul piano del gusto».

 

Info: www.martinorossispa.it

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