Parità di genere e inclusione: la normazione UNI dà impulso alla crescita virtuosa e all’evoluzione sociale delle aziende italiane

Giuseppe Rossi, Presidente UNI – Ente Italiano di Normazione

 

 

 

 

«Sebbene l’approccio della normazione tecnica ai temi “sociali” sia relativamente recente, esso è pienamente coerente con l’evoluzione della mission dell’UNI, in linea con le esigenze del sistema socio-economico nel suo complesso. Dopo la pubblicazione della UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale e della UNI ISO 30415 sulla gestione della diversità e dell’inclusione nelle risorse umane, la UNI/PdR 125 sulla parità di genere ha ottenuto il riconoscimento delle Istituzioni grazie alla sinergia con la legislazione per la parità di genere (leggi 162/2021 e 234/2021, missione “Coesione e inclusione” del PNRR, e DPCM del 29.4.2022). Considero il sistema di premialità basato sulla certificazione UNI/PdR 125 (gli sgravi contributivi in primis) un successo della Infrastruttura per la Qualità, cioè di quel sistema essenziale per il benessere e la salute dei cittadini e delle cittadine, la tutela dell’ambiente, l’innovazione, la competitività delle imprese e le competenze di chi esercita le professioni. Ma il vero valore della UNI/PdR 125 per le imprese, la Società e le persone è la realizzazione e il corretto funzionamento di un sistema di gestione per la parità di genere che avvii un cambiamento culturale nelle organizzazioni (parità e uguaglianza; occupazione e imprenditorialità femminile; accesso al lavoro, alla carriera, alla formazione; parità reddituale…) per superare la visione stereotipata dei ruoli, attivare i talenti femminili e stimolare la crescita economica e sociale del Paese. Il sistema di gestione per la parità di genere definito dalla UNI/PdR 125 si basa su una serie di indicatori misurabili in 6 aree di valutazione (cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro). Il sistema si applica a partire dalle micro-organizzazioni fino alle multinazionali, con semplificazioni per le organizzazioni più piccole ed è indipendente dal settore di attività, come dimostrano le testimonianze delle imprese raccolte in queste pagine. La UNI/PdR 125 è scaricabile gratuitamente dal catalogo UNI (https://bit.ly/3WoBE6h): leggetela e fatene buon uso!».

 

 

UNI è un’associazione privata senza scopo di lucro che da oltre 100 anni elabora, pubblica e diffonde gli standard della nostra vita: le norme tecniche volontarie. È riconosciuta dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea. UNI è aperta alla partecipazione di tutte le persone: fa sedere intorno allo stesso tavolo esperte ed esperti, aziende, consumatrici e consumatori, docenti e istituzioni per creare un grande patrimonio condiviso di conoscenza.

 

 

La normazione al centro di tutto: valorizzare la centralità della normazione è l’impegno di ogni giorno di UNI.
Elaborare, pubblicare e diffondere documenti tecnici di applicazione volontaria frutto di un processo deliberativo democratico, trasparente e consensuale. UNI coinvolge tutti gli stakeholder in ogni settore e collabora con 7 partner indipendenti, gli Enti Federati. In questo modo UNI ha la certezza di migliorare e standardizzare le caratteristiche di prodotti e servizi, rispettando sempre i parametri etici.

 

 

Costruire un mondo fatto bene: diritti umani, inclusività, responsabilità sociale. Sono i valori da cui UNI non prescinde mai. Sono i mattoni indispensabili per costruire un mondo più etico, equo e sostenibile per le generazioni di oggi e di domani. Fare bene le cose fa bene a tutti. Persone, aziende, università, ricerca, terzo settore, ONG: ognuno può fare la sua parte, in un sistema mai rigido, ma sempre dialogante e inclusivo.

 

 

Info: www.uni.com