Alberto Palaveri, Presidente GIFLEX – Gruppo Imballaggio Flessibile
GIFLEX (Gruppo di specializzazione di Assografici, a sua volta parte della Federazione Carta e Grafica) è l’Associazione Nazionale che raggruppa i produttori di imballaggi flessibili destinati al confezionamento di prodotti alimentari, farmaceutici, chimici e ad altre applicazioni industriali. Attualmente rappresenta 44 aziende produttrici di imballaggi flessibili e 64 soci simpatizzanti. Le aziende trasformatrici associate a Giflex rappresentano circa l’80% del settore in Italia sia in volume che in fatturato.
L’industria del flessibile e l’evoluzione tecnologica
Con un fatturato complessivo che vale circa 4,5 miliardi di euro e una produzione attorno alle 450mila tonnellate, destinata per oltre la metà al mercato estero, l’industria italiana dell’imballaggio flessibile è una realtà sana e che genera posti di lavoro. Nel 2024, il settore ha registrato un incremento in termini quantitativi compreso tra il 2% e il 3% rispetto al 2023. Ad oggi conta oltre 12mila addetti in tutto il Paese e un’occupazione in crescita costante (oltre il 2% annuo) in termini di numeri e nuove competenze.
L’evoluzione tecnologica del comparto sarà determinata dall’adeguamento alle normative europee, in particolare al regolamento Packaging and Packaging Waste Regulation, entrato in vigore a inizio anno. «Il PPWR stabilisce alcune direttrici sui cui è necessario intervenire. Innanzitutto, la riduzione del packaging immesso al consumo che finisce per diventare rifiuto, su cui ogni Paese sarà impegnato da qui al 2030. In questo ambito le nostre aziende, producendo imballaggi flessibili, possono offrire soluzioni interessanti: i nostri prodotti sono i più leggeri sul mercato e possono garantire il migliore rapporto tra contenuto e packaging», spiega Alberto Palaveri, Presidente di Giflex.
L’impatto delle più recenti tecnologie digitali sui processi del settore
Nuove opportunità deriveranno dalla digitalizzazione, una tematica che si collega anche al ruolo sempre più centrale del packaging come mezzo per comunicare al mercato. «Il packaging è il media più letto dagli italiani e diventa quindi vettore non solo di informazioni legate al prodotto che contiene e al suo utilizzo, ma anche di notizie riguardanti il brand, i valori dell’azienda e tutto ciò che questa voglia comunicare ai consumatori», dichiara Alberto Palaveri. «Chi saprà intercettare questo bisogno, mantenendo invariate le caratteristiche essenziali richieste al packaging flessibile – come offrire un prodotto che garantisca la sicurezza alimentare, che sia bello, comodo da usare, democratico in termini di prezzo – avrà sicuramente un vantaggio competitivo». Il digitale apre a diverse opportunità per arricchire la comunicazione ma anche alla diversificazione intesa come la capacità di cambiare velocemente.
La risposta dell’imballaggio flessibile alle sfide della transizione ecologica
«Giflex ha messo a punto specifiche Linee Guida LCA (Life Cycle Assessment) per l’imballaggio flessibile per delineare un protocollo di lavoro destinato a tutte le aziende del settore e relativa filiera che perseguono obiettivi di ecodesign, circolarità e sostenibilità nella progettazione di soluzioni tecnologiche d’imballo», spiega Alberto Palaveri. Le Linee Guida LCA di Giflex hanno altresì lo scopo di fornire un documento di posizionamento strategico verso un modello di economia circolare coerente con i principi di sostenibilità internazionali.
Il ruolo dell’associazione Giflex
«Come settore vogliamo porre al centro del dibattito la costruzione di una cultura per la sostenibilità e circolarità del packaging basata su scienza e competenze. Per questo, come associazione, stiamo portando avanti una intensa campagna di advocacy, in Italia ed in Europa, per portare a conoscenza anche dei decisori istituzionali il nostro impegno e per meglio comprendere la collaborazione tra istituzioni e imprese per il raggiungimento di un obiettivo comune: la tutela dell’ambiente», sottolinea Palaveri.
Inoltre, le aziende del flessibile esportano oltre il 55% all’estero e sono un esempio di eccellenza del Made in Italy e di patrimonio identitario nel mondo. In rappresentanza di un settore chiave del nostro Paese, l’evento di Giflex dal titolo “L’imballaggio che anticipa il futuro. Tra identità e Innovazione Made in Italy”, svoltosi a Milano il 4 aprile, è stato inserito, nel calendario delle iniziative per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Info: https://giflex.it/

