Isilab Italia è stata costituita l’anno scorso ma è “figlia” di un progetto nato nel 1984 da Fernando Carella, padre dell’attuale titolare Giovanni Carella, che spiega: «Siamo specializzati nello sviluppo di gestionali aziendali per autoricambi. Un progetto che vuole creare soluzioni che nascono, vivono e crescono per gli autoricambisti, non per la distribuzione, andando a intercettare e risolvere tutti i problemi che un autoricambista può avere durante il suo lavoro». Isilab Italia è presente sul territorio italiano con oltre 1000 utenze del suo software WiNe- Mo – ISIRicambi24: il gestionale stabile, intuitivo, veloce e in continua evoluzione pensato per lo specifico settore professionale di ogni cliente.
Info: www.isilabitalia.it
La Puglia è terra di tradizioni forti, ma anche di un dinamismo imprenditoriale che guarda al futuro con coraggio e concretezza. Ne sono esempio cinque aziende che, pur operando in settori diversi, condividono un impegno comune: innovare, crescere e contribuire allo sviluppo del territorio. Dallo sviluppo software e dai servizi tecnologici alla consulenza informatica, dalle soluzioni gestionali per le imprese agli impianti elettrici, di automazione e per l’Industria 4.0, fino alle opere nel campo dei lavori stradali, queste realtà raccontano la capacità pugliese di coniugare visione e radicamento. Un percorso fatto di competenze, responsabilità e investimenti che rafforza la competitività regionale e posiziona la Puglia come protagonista della trasformazione economica e tecnologica italiana.
Fare impresa in Puglia significa intrecciare radici profonde con ambizioni alte. È qui che la tradizione si trasforma in creatività produttiva, che il saper fare artigianale incontra la tecnologia, che l’economia locale si apre al mondo senza perdere la propria identità. Dalla meccatronica all’aerospazio, dalla moda all’agroalimentare, dal turismo al software, la Puglia si è affermata come un laboratorio aperto di eccellenze, dove ogni settore contribuisce alla crescita economica e culturale del territorio.
L’agroalimentare resta una punta di diamante, con filiere che valorizzano prodotti tipici come olio, vino, pasta, latticini, ortaggi e conserve, puntando su qualità certificata, innovazione di processo e internazionalizzazione. Ma accanto alla terra coltivata, c’è anche una Puglia che vola: quella dell’aerospazio, dell’automazione industriale, della robotica, con aziende che operano ai massimi livelli e collaborano con colossi globali, università e centri di ricerca.
L’imprenditoria pugliese è per sua natura resiliente. Abituata a sfide complesse, ha sviluppato negli anni una straordinaria capacità di adattamento e una cultura del lavoro concreta, tenace, fatta di intelligenza pratica e ingegno quotidiano. Non si tratta solo di “resistere”, ma di costruire: costruire filiere virtuose, modelli di business sostenibili, reti di collaborazione tra imprese, pubblica amministrazione e mondo accademico.
Un altro elemento distintivo è la creatività, che permea ogni aspetto della vita produttiva pugliese. Si esprime nel design, nell’artigianato contemporaneo, nella comunicazione digitale, nella capacità di raccontarsi e di trasformare ogni prodotto in una narrazione identitaria. Le imprese della Puglia sanno creare valore anche attraverso l’immagine, il brand, il racconto del territorio.
La regione ha saputo anche investire in innovazione tecnologica: i distretti produttivi si sono evoluti, le start-up si moltiplicano, i giovani imprenditori trovano spazi di crescita grazie a incubatori, bandi, incentivi, coworking e reti d’impresa. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una leva concreta per aumentare competitività, efficienza, sostenibilità.
Non va dimenticato il ruolo fondamentale delle imprese del turismo e della cultura, che negli ultimi vent’anni hanno contribuito in modo decisivo alla rinascita dell’immagine della Puglia nel mondo. Oggi la regione è considerata una delle mete più affascinanti d’Europa, e questo successo è anche merito di un’imprenditoria diffusa che ha saputo valorizzare borghi, masserie, coste, festival, enogastronomia, artigianato, con un approccio esperienziale e inclusivo.

