Energie rinnovabili e gas industriali, l’obiettivo è «zero emissioni» con Blu H-Energy, il leader nella gestione integrata di impianti biogas e biometano

Una piattaforma d’investimento “green” che risponde alle sfide della transizione energetica verso un futuro più sostenibile. Blu H-Energy nasce nel 2021 grazie all’idea dell’imprenditore Franco Ferrario, da sempre impegnato nel settore dei gas rinnovabili con un approccio multistrategy. In soli 4 anni l’azienda ha completato un gran numero di acquisizioni, che la elevano a leader di mercato in Italia per numero di impianti tra biogas e biometano.

 

 

«Ho fondato Blu H-Energy con l’intento di sviluppare un modello di business innovativo, focalizzato sulla produzione di biometano e idrogeno verde, fonti cruciali per una riduzione significativa delle emissioni di carbonio e per una maggiore sicurezza energetica — fa presente Franco Ferrario, Founder e Ceo di Blu H-Energy —. Vantiamo un team poliedrico, capace di garantire professionalità e competenze che vengono messe a disposizione dei nostri partner». Blu H-Energy gestisce direttamente più di quindici impianti in tutta Italia con una visione imprenditoriale forte e una strategia ben pianificata. L’azienda opera in maniera integrata lungo l’intera catena del valore: dalla produzione proveniente da scarti agricoli e zootecnici alla gestione degli impianti, dall’upgrading delle strutture esistenti con l’utilizzo di tecnologia “best in class” fino alla vendita e valorizzazione di tutti gli output di produzione. «Seguiamo tutta la filiera direttamente – prosegue Franco Ferrario –. Grazie alle competenze multidisciplinari del nostro personale monitoriamo tutte le fasi internamente: un team di agronomi gestisce le attività agricole, i tecnici coordinano gli impianti, affiancati da un gruppo che segue la parte di finanza, così come è presente la parte legale e l’asset manager con il controllo di gestione».

 

 

Blu H-Energy si distingue per le sue solide capacità finanziarie, un accesso privilegiato a tecnologie di punta e la capacità di innovare la filiera agricola per una produzione sostenibile ed efficiente di biometano, guidati dalla convinzione che il futuro energetico debba basarsi su risorse pulite e rinnovabili. Blu H-Energy mira ora ad espandersi in Europa, con uno sguardo rivolto anche a mercati emergenti come India e Brasile, che potrebbero presto diventare Paesi strategici per rafforzare la posizione di leadership nel settore del biometano e dell’idrogeno verde. «L’impegno di Blu H-Energy si estende anche alla creazione di opportunità lavorative e al supporto di progetti formativi per formare le nuove generazioni e i professionisti del domani con competenze avanzate nel settore delle energie rinnovabili – conclude il Ceo di Blu H-Energy, Franco Ferrario -. L’azienda persegue l’efficienza e l’ottimizzazione dei suoi impianti, sviluppando nuovi progetti basati su tecnologie avanzate, che consentono di massimizzare la produzione, riducendo al minimo l’impatto ambientale. Siamo orgogliosi di contribuire ad una crescita inclusiva e sostenibile, in linea con gli obiettivi europei che prevedono neutralità climatica e riduzione delle emissioni di carbonio».

 

 

Info: www.blu-h.com

 

 


 

 

Donato Notarangelo, Presidente – Cisambiente Confindustria: «Cisambiente è l’associazione di Confindustria che riunisce oltre 1.500 imprese del settore ambientale. Rappresenta oggi il punto di riferimento per chi opera nei servizi di gestione dei rifiuti, nelle bonifiche, per l’industria del riciclo, del recupero, dello smaltimento e per i produttori di macchine ed attrezzature del settore. La crescita del mercato è sostenuta da un contesto in continua trasformazione: la transizione ecologica, la necessità dell’affermarsi dell’economia circolare e l’uso di strumenti digitali per la tracciabilità aprono nuove opportunità per le imprese. In questo scenario, dove gli obiettivi europei, dalla riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 sino al prossimo Circulary Economy Act, costituiscono una sfida, il sistema Italia deve essere in grado di affrontarla con visione e coraggio. Il nostro compito non è solo rispettare gli obiettivi fissati dall’Europa, ma anticiparli, trasformando i rifiuti in risorse».

 

 

Cisambiente è nata nel 2016 all’interno dello storico palazzo Confindustria a Roma e rappresenta il settore industriale Ambiente, Sostenibilità, Energia Rinnovabile e Bonifiche.

 

 

L’Associazione, che oggi conta circa 1400 aziende associate dislocate su tutto il territorio nazionale e 45 miliardi tra fatturato e indotto, è l’espressione della grande Industria legata all’Ambiente e all’Innovazione, che fa del ciclo integrato del rifiuto e del risanamento del territorio i principali obiettivi del suo operare.

 

 

Le Aziende che compongono il panorama associativo sono distribuite equamente su tutto il territorio nazionale, isole comprese, e caratterizzano in modo altamente qualificante l’intera filiera dell’Economia Circolare e della Sicurezza Energetica: dalla raccolta del rifiuto, alle successive fasi di recupero e gestione, fino al riciclo ed eventualmente smaltimento, per arrivare alla produzione di energia e soprattutto di nuove Materie Prime da riutilizzare, reinserendole nel circuito produttivo italiano ed estero.

 

 

L’Associazione degli Industriali Italiani dell’Ambiente riunisce le aziende di igiene urbana, impianti di smaltimento e discariche funzionali e impianti di bonifica e recupero materiali, produttori di biometano, idrogeno ed energia rinnovabile, facendo da cuore all’intero settore ambientale.

 

 

La valorizzazione della produzione di energia rinnovabile parte dalla considerazione che il Rifiuto è un prodotto che va recuperato per reinserire la materia nel ciclo produttivo ed infine divenire fonte energetica. Quello delle materie rare e strategiche per produzione è un nuovo settore in crescita, che Confindustria Cisambiente sta potenziando con grandi risultati e ha inserito questo tema al centro dell’immediato futuro delle sue aziende, insieme al settore del risanamento, per costruire un domani sostenibile. Uno spazio di rilievo è rivestito dal tema delle bonifiche che, sin dalla sua costituzione, Cisambiente ha valorizzato strategicamente lasciando che assumesse un ruolo sempre più centrale nei processi di risanamento dei territori italiani.