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Le soluzioni della divisione Radiopharma di Siemens Healthineers Prodotti radiofarmaceutici PET per la medicina nucleare di precisione
La divisione Radiopharma di Siemens Healthineers, (precedentemente Advanced Accelerator Applications Molecular Imaging), sviluppa, produce e fornisce prodotti radiofarmaceutici per l’imaging con tomografia a emissione di positroni (PET). Nel cuore di una trasformazione epocale per la medicina nucleare, la società si afferma come pilastro strategico per l’espansione europea della diagnostica PET di Siemens Healthineers. «Oggi – dichiara il CEO Radiopharma Francesco Barbieri – si è in grado di offrire un portfolio integrato che comprende: scanner PET/SPECT; software avanzati per l’elaborazione e l’ottimizzazione delle immagini; radiofarmaci utilizzati negli stessi sistemi di imaging. La mission: fornire ai centri clinici italiani radiofarmaci affidabili, puntuali e di qualità costante, contribuendo al miglioramento dei percorsi diagnostici e alla medicina di precisione. Necessaria a tale scopo, a causa delle emivite molto brevi dei radiofarmaci PET, la prossimità degli impianti ai centri ospedalieri: lavoriamo di notte per avere i lotti disponibili la mattina, e assicurare un servizio rapido, efficace e clinicamente sicuro. Per rispondere a queste specifiche esigenze, in Italia stiamo per inaugurare il terzo centro produttivo, situato a Colleretto Giacosa (TO), che si aggiungerà ai siti già operativi di Meldola e Pozzilli, che nel 2025, con nostro grande orgoglio, hanno raggiunto una media di efficienza produttiva del 99% (lotti prodotti senza fallimento). Con una rete produttiva ancora più estesa, solida e preparata ad affrontare le sfide attuali, saremo in grado di garantire distribuzioni quotidiane ai centri di imaging di tutto il Paese». Siemens Healthineers mette in campo un ecosistema integrato che unisce hardware all’avanguardia, software avanzati e soluzioni radiofarmaceutiche innovative. «Una commistione che aumenta capacità e precisione diagnostica, supportando il lavoro dei medici, soprattutto in Oncologia, Cardiologia e Neurologia. A tal fine si sta potenziando lo sviluppo e l’utilizzo dei traccianti, con l’obiettivo di affinare l’abilità diagnostica e proporre terapie sempre più mirate ed efficaci. Per il futuro – conclude il Dott. Barbieri – riteniamo probabile un’ulteriore espansione e la collaborazione sempre più stretta con i centri clinici».