Nel 1965, un giovane svedese di nome Bertil Hult ebbe un’intuizione che avrebbe cambiato il modo di imparare le lingue: portare un gruppo di studenti in vacanza studio a Brighton per apprendere l’inglese vivendo la lingua, non solo studiandola. Nacque così EF Education First, oggi leader mondiale nella formazione internazionale, con milioni di studenti ogni anno e programmi che spaziano dalle vacanze studio agli scambi culturali, fino ai corsi accademici e linguistici. Nel tempo, EF ha costruito una mission rivolta all’innovazione e all’inclusione: dalla collaborazione con Apple per l’apprendimento digitale (1995), alla creazione dell’Hult Prize (2010), che coinvolge studenti di tutto il mondo nell’imprenditoria sociale, fino all’EF English Proficiency Index, che misura il livello di inglese in oltre 100 Paesi.
«Il nostro 60° anniversario – racconta Natalia Anguas, AD di EF Italia – rappresenta un traguardo importante, ma anche l’occasione per guardare avanti, condividendo la nostra missione con chi vuole aprirsi al mondo attraverso la formazione». Sempre più giovani scelgono EF per intraprendere un’esperienza di studio all’estero come investimento sul proprio futuro. Imparare una lingua significa vivere in un’altra lingua: conoscere culture, adattarsi, crescere. È un percorso che sviluppa visione globale e consapevolezza di sé, competenze essenziali per il mondo che verrà. L’intuizione di Bertil Hult resta più attuale che mai: il modo migliore per imparare è partire.
Info: ef-italia.it

