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Domenica, 16 Giugno 2024

Il network di riferimento per le aziende italiane

Dalle profondità dell’Adriatico vini eccellenti ed esperienze sensoriali uniche. Da una giovane start-up al femminile, la prima cantina subacquea molisana

è una storia che parla al femminile, di amicizia, di un progetto difficile ma avvincente: una cantina subacquea, nelle profondità del mare Adriatico, al largo di Termoli, in Molise. Qui a pressione e temperatura costanti, ad una profondità di 38 metri, sono stati lasciati a maturare degli eccellenti vini del territorio che proprio “sott’acqua” hanno potuto raggiungere caratteristiche uniche in fatto di sapori, struttura, sentori. Dopo mesi di febbrile attesa, le prime bottiglie riemerse in superficie sono state stappate a bordo di uno yacht ormeggiato al porto turistico di Termoli. Dietro questa novità di rilevanza mondiale per i vini del Molise c’è la storia di due amiche. Sandra Palombo, giovane imprenditrice già attiva a livello internazionale nel settore luxury food e Lucia Criscolo.
Tre anni fa, in piena pandemia, si sono ritrovate ad accompagnare specialità al tartufo con i vini del territorio. Nasce così, dall’ intento di rendere unica e ancora più esclusiva quell’esperienza valorizzando le peculiarità del territorio, l’idea originale di fondare una cantina subacquea: “LeProfondità” gestita dalla start-up “Cobalto”, di cui Sandra Palombo ne ha assunto la direzione aziendale.
“In Italia ci sono altre quattro aziende che hanno affrontato questa nuova sfida nel mondo del vino, in mari che non bagnano il Molise. “e allora ci siamo dette – spiega Sandra – perché non pensare ad affinare vini eccellenti del Molise anche nel nostro splendido mare? Così è nata la quinta e più grande cantina subacquea italiana”.
Tre anni di studi e sperimentazioni per dimostrare che nelle profondità marine l’azione delle onde e la temperatura pressoché costante salvo piccole variazioni stagionali, influenzano i vini differenziandoli da quelli maturati in maniera tradizionale.
Le prime bottiglie riemerse lo scorso luglio sono state oggetto di assaggi comparativi alla cieca da parte di un noto enologo, Goffredo Agostini del Gruppo Matura e gli esperti Sommelier Dora Formato e Gabriele Di Blasio, tutti consulenti del progetto.
Tintilia – vitigno autoctono del Molise – e Falanghina sono stati affinati a 38 metri di profondità per acquisire caratteristiche uniche: una complessità di aromi e sapori generati da fattori difficilmente riproducibili sulla terraferma, per inedite e autentiche esperienze sensoriali.
La serie subacquea de “LeProfondità” si presenta con quattro vini tutti con denominazione di origine controllata: una Falanghina del Molise, un rosato di Tintilia del Molise, una Tintilia del Molise Rosso e una speciale linea Premium, come esaltazione del vitigno Tintilia.

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