Una storia legata al territorio, un progetto ambizioso e lungimirante: è quello di Enoagrimm, fondata da Dario Antonio Montagano. «La visione di mio padre, era riuscire a collocare la produzione vitivinicola del nostro Tavoliere delle Puglie nei grandi mercati dell’ingrosso», riferisce Angelo, uno dei fratelli che oggi gestiscono l’azienda, un 40enne con i piedi piantati a terra, ma con lo sguardo puntato al futuro.
Non si perde di vista il rapporto umano con i produttori locali che, grazie al milione di ettari di vigneti garantiscono alla Enoagrimm la migliore uva di questo territorio trasformata in oltre 400 mln di litri di vino venduti all’ingrosso e ai grandi imbottigliatori. Il trait d’union tra la produzione agricola e l’industria agro alimentare, un ruolo che la contraddistingue per eccellenza del prodotto, tracciabilità certificata BRC e IFS e costanza della fornitura anche per grandi volumi. Tradizione ed innovazione: la Enoagrimm contribuisce all’abbattimento di CO2 con le 4 sedi dislocate nel raggio di 20 km che riducono le distanze tra i vigneti e le cantine tutte alimentate con impianti fotovoltaici che sfruttano tutto il sole del Sud.
Questo orgoglio meridionale si afferma anche all’ultima edizione del World Bulk Wine Competition di Amsterdam: nell’unico concorso riservato alle oltre 150 cantine B2B del mondo, Enoagrimm raggiunge il podio per la 5a volta consecutiva e per il 2024 riceve una gold medal per il vino Primitivo e una silver medal per il vino Nero di Troia.
Info: www.enoagrimm.it

