Il network di riferimento per le aziende italiane
EKT per la produzione di batterie al litio: una giovane realtà italiana dalla forte vocazione internazionale
Una realtà giovane, ma costruita su basi robuste che si sta rapidamente facendo largo nel panorama europeo delle batterie: è EKT Europe, che nasce nel 2023 con una forte vocazione internazionale, ma con un presente e un futuro legati a doppio filo all’Italia.
«Abbiamo cominciato a fine 2022 – dichiara il General Manager Giovanni Culici – con un obiettivo ben chiaro: espanderci nel mercato europeo. A inizio 2023 è iniziato ufficialmente il nostro percorso e, da allora, abbiamo fornito oltre 3 mila batterie al litio. Circa l’85% del nostro fatturato viene realizzato fuori dall’Italia, con la Polonia, seguita dalla Germania. Al terzo posto del nostro podio c’è l’Italia, seguita dalla Repubblica Ceca. Siamo inoltre presenti in Spagna, Portogallo, Austria, Regno Unito e nei Paesi del Benelux. Oltre a Polonia e Repubblica Ceca, serviamo anche Ungheria, Romania e Paesi dei Balcani come Croazia e Serbia. Le nostre – continua l’Ing. Culici – sono collaborazioni trasversali: dai carrelli elevatori standard agli AGV, alle macchine speciali, arrivando al mondo del cleaning. Prodotti certificati CE e già conformi al nuovo regolamento europeo in vigore da inizio 2024».
EKT Europe fa parte di un Gruppo più ampio e strutturato con sedi produttive in Turchia, USA e a breve anche in Italia: EIKTO, produttore cinese di celle per batterie al litio, con una quota del 45% del mercato cinese dei carrelli, presente anche nel mondo del diporto e nel comparto dell’energy storage.
Info: www.eikto-tech.it
Il magazzino non è più soltanto un luogo di stoccaggio, ma un centro nevralgico dell’organizzazione aziendale, dove tecnologia, efficienza e sostenibilità si incontrano. A guidarne l’evoluzione sono imprese italiane che investono in ricerca e innovazione, capaci di anticipare le esigenze della logistica interna con soluzioni integrate e su misura. È il caso di quattro realtà specializzate in automazione, componenti elettrici, batterie al litio per la movimentazione e sistemi di archiviazione compattabili, che rendono il magazzino un ecosistema dinamico e connesso.
Negli ultimi anni, l’intralogistica ha assunto un ruolo strategico per la competitività delle imprese, diventando un punto di incontro tra digitalizzazione, sostenibilità e organizzazione industriale. I magazzini di nuova generazione integrano software di gestione, sensori intelligenti, robotica e sistemi di monitoraggio in tempo reale, in grado di ottimizzare tempi, spazi e consumi. L’obiettivo è rendere la logistica interna sempre più autonoma, flessibile e sicura, garantendo continuità operativa anche in contesti produttivi complessi. Tecnologie diverse, ma unite da una visione comune: ottimizzare gli spazi, rendere i flussi più fluidi, sostenibili e intelligenti, riducendo gli sprechi e massimizzando la produttività.
Oggi l’intralogistica è anche un fattore chiave di sostenibilità e di crescita economica. Automatizzare significa ridurre errori, consumi energetici e movimentazioni inutili, ma anche valorizzare il capitale umano, liberando tempo e risorse per attività a maggiore valore aggiunto. L’efficienza logistica interna si traduce così in un vantaggio competitivo per l’intero sistema produttivo, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e all’aumento della sicurezza nei luoghi di lavoro. È in questa direzione che le imprese italiane stanno costruendo la logistica del futuro: più connessa, più sostenibile e sempre più intelligente.