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Multinet: dal 1980 all’avanguardia nella formazione
All’inizio degli anni ‘80 insieme ad un gruppo di neo-laureati in informatica dell’Unisa costituimmo la SIC (Società Informatica Campana) che ben presto divenne un’importante realtà nella progettazione, vendita ed assistenza di proprie soluzioni software gestionali, per la pubblica e privata committenza di rilievo nazionale con un organico di circa 50 dipendenti e collaboratori.
Nel 1998 avvenne lo spin-off del settore dedicato alla formazione e venne creato l’Ente di Formazione Multinet scarl assegnandogli risorse umane e tecnologie specialistiche per la Formazione professionale in regime di accreditamento con la Regione Campania e con alcuni Ministeri.
Dalla nascita di detto Ente ad oggi, abbiamo sviluppato diverse soluzioni per la erogazione di corsi professionalI in modalità E-Learning ed in presenza; ottenendo importanti riconoscimenti anche dalle Ferrovie, dal Vaticano, etc., rivolti ad inoccupati, disoccupati e lavoratori a rischio disoccupazione (Formazione Iniziale, Superiore e Continua).
L’ultimo progetto di formazione è stato quello relativo al PAR GOL (Piano Attuativo Regionale – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) finanziato con i fondi del PNRR con cui abbiamo formato oltre 1500 utenti.
L’attuale contesto tecnologico globale impone serie e profonde riflessioni sul futuro dell’attività di Formazione nell’era dell’IA (Intelligenza Artificiale) per evitare di subire le pesanti conseguenze dell’invasione delle tante derive applicative oggi disponibili a buon mercato.
Pur avendo ottenuto una specializzazione dall’Unina Federico II con il progetto “Federica” sugli strumenti dell’IA per l’erogazione dell’insegnamento, avverto una diffusa (non)cultura dettata dalla pigrizia e dalla comodità degli utenti nel chiedere soluzioni e lavori ai nuovi attori Big Tech delle piattaforme IA (chatGPT, Gemini, Claude, Copilot, etc.) piuttosto che studiare o formarsi seguendo strade più onerose ed impegnative. In sintesi, “Comandare” invece di “Fare” aprendo portoni alla sostituzione dell’IA al posto del lavoro umano o addirittura di quello umanoide.
Siamo passati troppo rapidamente dal SEO (Search Engine Optimization), con posizionamento nelle prime posizioni dei risultati del motore di ricerca al GEO (Generative Engine Optimization), proposto dall’IA ed ora all’AEO (Answer Engine Optimization), risultato unico della ricerca on line come soluzione deterministica al problema proposto all’IA Agentica, cioè comprendente pianificazione e decisioni con intervento umano sempre minore.
La prospettiva ideale e rassicurante sarebbe quella che l’essere umano, avendo imparato ad imparare, governi questi strumenti dell’IA, detti LLM (Large Language Models dagli Americani o SLM (Small Language Models, dai Cinesi, mentre poco o nulla si sa dei modelli Europei)), lasci loro il ruolo di attrezzi di supporto in mano all’ inimitabile intelligenza emotiva e creativa del lavoratore non più minacciato ma coadiuvato dalle nuove tecnologie.
Diversamente, stiamo rischiando l’aumento della DEFICIENZA NATURALE E L’INCREMENTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, in quanto la FUNZIONE CHE SVILUPPA L’ORGANO (LA NOSTRA MENTE) andrà presto in pensione.
Ed a proposito di quiescenza, sto cercando un partner a cui passare il testimone e sarei estremamente felice di lasciare un’utile e positiva eredità tecnologica ai miei nipoti, oltre quella già versata ai figli, dopo 45 anni di attività, sperando che loro riescano a distinguere agevolmente il vero dal falso, le competenze dall’apparenza, il tutto, magari, generato dall’IA anche per aumentare le strategie di truffe on line ed on site.