Panino Giusto: innovazione per il Made in Italy d’eccellenza

Panino Giusto, realtà ad oggi Società Benefit, nasce nel 1979 con una visione innovativa: trasformare il panino italiano in un’esperienza gastronomica di qualità. «Era il tempo della “Milano da bere”, dei paninari – esordisce la Presidente dell’azienda Elena Riva – e il nostro nome, “giusto”, richiamava proprio quel linguaggio contemporaneo, sinonimo di qualcosa di cool, di tendenza. Quarant’anni dopo, in occasione di un anniversario così importante, ci siamo fermati a riflettere sul senso più profondo del nostro fare impresa. Io e mio marito diciamo spesso che, più che i proprietari, ci sentiamo i custodi di questa azienda. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la volontà di lasciare un segno che vada oltre i numeri: un’eredità di valori. Abbiamo sentito il bisogno di dare al termine “giusto” un significato nuovo, più profondo: inclusivo, etico, equo. Così, è nata una nuova vision: rendere il mondo più giusto attraverso un panino. Un concetto che va oltre il prodotto e che abbraccia i nostri valori e l’impatto che vogliamo generare come impresa nella società. Il primo passo concreto in questa direzione è stato diventare Società Benefit, modificando il nostro statuto per includere formalmente una finalità di beneficio comune. Una scelta che rappresenta il nostro impegno verso un modello di impresa che crea valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Perché oggi, più che mai, crediamo che il vero successo passi dalla capacità di generare impatto positivo, per le persone e per il pianeta. Il successo di Panino Giusto si fonda su un equilibrio tra tradizione e innovazione: quando siamo entrati in azienda era una realtà fortemente centrata sul prodotto, un aspetto che abbiamo voluto preservare e valorizzare, continuando a investire su qualità degli ingredienti e cura della preparazione. Ma ci siamo presto resi conto che la qualità del prodotto, da sola, non è sufficiente. Per offrire un’esperienza significativa ai nostri clienti è essenziale che il prodotto sia inserito in un contesto che lo valorizzi: un ambiente accogliente, un servizio attento, un’atmosfera in cui le persone si sentano davvero a proprio agio. Abbiamo lavorato molto sul concetto di ospitalità, curando l’identità dei nostri locali perché fossero spazi caldi, riconoscibili, coerenti con i nostri valori. Allo stesso tempo, abbiamo messo grande attenzione nella formazione delle nostre squadre: il servizio non è solo precisione ed efficienza, ma anche empatia, ascolto, autenticità. Crediamo che l’approccio di chi accoglie il cliente faccia la differenza: un sorriso, una parola gentile, un gesto premuroso possono trasformare un pranzo veloce in un momento piacevole, da ricordare. Per questo il nostro investimento più importante è stato ed è tuttora sulle persone: sono loro a portare avanti, con coerenza e passione, la nostra promessa ogni giorno. Anche nei momenti difficili, come durante la pandemia, non siamo mai venuti meno ai nostri principi. La promessa fatta ai clienti nel 1979 – offrire un panino preparato al momento, con ingredienti di alta qualità – è rimasta intatta. Ma nel tempo si è arricchita: oggi significa anche accogliere le persone in un luogo dove si sentano viste, ascoltate, valorizzate. Questa coerenza, unita alla capacità di rinnovarci, è stata la chiave della nostra crescita». Panino Giusto è in prima linea anche riguardo la sostenibilità, intesa a tutto tondo. «Per noi – spiega Elena Riva – la sostenibilità è in primis una responsabilità verso le persone. È da lì che è iniziato il nostro percorso: mettendo al centro il benessere, la crescita e l’ascolto di chi lavora con noi. Il primo passo concreto in questa direzione è stato “La Fabbrica dei Sogni”, programma dedicato ai giovani talenti dell’azienda, pensato per accompagnarli in un percorso di sviluppo personale e professionale. Nel tempo abbiamo arricchito questo impegno con nuovi strumenti: un servizio gratuito di supporto psicologico, un programma di educazione finanziaria e iniziative che promuovono la salute, il dialogo e l’equilibrio tra vita e lavoro. Crediamo che la sostenibilità non sia solo un tema ambientale, ma una cultura dell’impresa che valorizza le persone, le relazioni e l’impatto positivo nel lungo termine. Tra i progetti a cui siamo più legati c’è “Cucinare per ricominciare”, nato nel 2015 quando è scoppiata la guerra in Siria e tante persone hanno trovato rifugio anche nel nostro Paese. Il progetto unisce formazione e inserimento professionale, ed è rivolto a giovani rifugiati in cerca di una nuova possibilità di vita e lavoro. È per noi motivo di grande orgoglio essere stati invitati nel 2017 all’ONU di New York per presentarlo come best practice di collaborazione tra profit e non profit. A questo si affianca una forte attenzione all’ambiente, che si traduce in scelte concrete lungo tutta la filiera: dalla selezione di fornitori locali e responsabili, alla riduzione degli sprechi e al miglioramento continuo dei processi operativi. Ogni nuovo locale che apriamo è progettato per essere più efficiente, accogliente e sostenibile». Oggi Panino Giusto conta 33 locali attivi in Italia, inclusa la sede stagionale di Porto Cervo, e prevede di aprirne altri 7 entro fine anno, con la possibilità di crescere ulteriormente anche tramite il canale del franchising. «Lo sviluppo della rete – conclude la Presidente Riva – è per noi un’opportunità per estendere il nostro impatto positivo, rafforzando il nostro modello di impresa come motore di valore economico, sociale e ambientale. La trasformazione in Società Benefit e la successiva certificazione B Corp sono stati passaggi fondamentali in questo percorso: non solo riconoscimenti formali, ma l’espressione di un impegno quotidiano. Perché oggi, fare impresa, per noi significa costruire qualcosa di duraturo, che faccia bene alle persone, al territorio e al futuro». Info: www.paninogiusto.it