La nostra missione: il flusso digitale dentale aperto

Fondata nel 1950, la cmf Marelli ha saputo nel tempo evolversi per adeguarsi alle nuove necessità del mercato, passando dalla commercializzazione delle macchine utensili a controllo numerico alla distribuzione dei sistemi di prototipazione rapida nel 1995. Nel 2005 il Dott. Pieri, Presidente di CMF Marelli, ha deciso di entrare anche nel mercato dentale con l’obiettivo di promuovere sistemi Cad-Cam liberi di comunicare tra loro. Di qui la nascita del “DOS: Dental Open System”.   In 15 anni l’azienda ha contribuito e partecipato all’evoluzione del digitale nell’odontoiatria, naturalmente anche grazie ai prodotti che distribuisce. Come i nuovi scanner da laboratorio, molto precisi grazie a nuove telecamere ad alta risoluzione che hanno permesso ai laboratori di accelerare i tempi di scansione; i software di modellazione CAD3D che hanno consentito di progettare protesi complesse che in modo analogico avrebbero richiesto tempi di realizzazione lunghi e continue prove sul paziente; le fresatrici che, grazie a software CAM personalizzati per le specifiche applicazioni dentali, hanno sostituto il tipico utilizzo del fresatore manuale che ha caratterizzato l’epoca del laboratorio “analogico”. Sicuramente hanno giocato un ruolo importante gli sviluppi in parallelo dei materiali quali zirconia, peek e disilicato di litio. Un impulso ulteriore verrà inoltre dall’utilizzo ormai quotidiano delle stampanti 3D e delle relative resine.   Il passo più importante per l’evoluzione del settore è stato sicuramente l’avvento degli scanner intraorali. Oggi il clinico può finalmente abbandonare la presa dell’impronta in silicone o in alginato, tanto fastidiosa per il paziente, grazie a delle microtelecamere inserite in un manipolo che si limitano a “filmare” l’arcata dentale in pochi minuti. Il paziente finalmente diventa il centro di interesse dell’intero ciclo dell’odontoiatria digitale. Tutta la ricerca e lo sviluppo futuro dei materiali e delle tecnologie ad essi collegati saranno infatti indirizzati verso il comfort e la soddisfazione del paziente stesso.   L’utilizzo del digitale nell’odontoiatria diventerà quindi uno standard operativo, che richiederà però protocolli ben precisi per mantenere inalterata la professionalità del laboratorio e del clinico. Info: www.cmf.it