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Giovedì, 29 Febbraio 2024

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BCC Oglio e Serio festeggia 120 anni di fondazione

Una rappresentazione teatrale per ricordare la nascita della Cassa Rurale di Prestiti di Calcio nel 1903

 

Nella Chiesa Parrocchiale di Calcio (BG), gremita di gente, venerdì 1° dicembre si è dato luogo alla rappresentazione teatrale “Aspettando domani”, affidata alla direzione artistica di deSidera Teatro Festival e interpretata dall’attore Giorgio Pasotti, accompagnato dalla violoncellista Daniela Savoldi.
L’evento, organizzato in occasione del 120esimo di fondazione della Cassa Rurale di Calcio, ha saputo far rivivere i dubbi, le esitazioni ma soprattutto il coraggio e i valori di riferimento di uno dei 12 soci fondatori che, il 16 luglio 1903, apposero la firma all’Atto Costitutivo della Banca, impegnando due lire come quota sociale e mettendo a garanzia il proprio patrimonio personale per fondare la Cassa. L’emozionante interpretazione di Pasotti ha saputo dare voce ai pensieri del falegname Alessandro Baruffi: «È giunto il momento delle firme. lo sono l’ultimo. Osservo gli altri passarsi la penna, in religioso silenzio: don Annibale, don Andrea Forlani, don Secondo Bonetti, don Giuseppe Pisoni, Giuseppe Torielli, Giuseppe Lazzarini, Giuseppe Masa, Vittore Vezzoli, Vittore Cattaneo, Giacomo Barbieri, Clemente Berta. Manca solo il mio nome, ora. Quando tornerò in bottega inciderò (…) la data di oggi, affiancata dalla parola emblema di questa giornata: sono indeciso tra “paura” e “coraggio”. (…) Alzo gli occhi e vedo gli altri uomini che mi precedono, e sui loro volti leggo i miei stessi timori. Eppure, vedo anche questo: la convinzione che fare una cosa – benché rischiosa – è sempre meglio che non fare niente. lo, Alessandro Baruffi, alla fine ho scelto, e ho preferito il coraggio».
La BCC dell’Oglio e del Serio nasce anche dal seme di quella coraggiosa scelta. Essa è infatti il risultato dell’accorpamento di varie banche, originate a loro volta da casse rurali di tradizione cattolica. La più antica di esse era appunto la Cassa Rurale di Prestiti di Calcio.
Nel 1903, solo vent’anni erano passati dalla nascita ufficiale della prima banca cooperativa in Italia e dieci dalla fondazione della prima banca cooperativa bergamasca. Fu quindi davvero straordinaria la capacità che dodici soci ebbero di intuire quale strumento importante potesse costituire una Cassa Rurale per il sostegno e lo sviluppo economico delle fasce più deboli della popolazione, in un contesto territoriale e sociale dove causava più problemi la difficoltà di accesso al credito di quanti ne provocasse la fame.
Ancora più meritoria fu quella visione se si considera che, a crederci e a supportarla economicamente, furono anche semplici e umili cittadini, che misero a rischio i loro pochi e modesti beni, credendo fermamente nel valore superiore del bene comune, declinato con spirito di autentica e vera mutualità. La presenza del parroco don Annibale Carminati tra i sottoscrittori, unitamente a quella di altri tre sacerdoti, testimonia come la nascita della Banca fosse ispirata dalla dottrina cattolica che, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 e a valle dell’enciclica “Rerum Novarum”, si traduceva nell’adoperarsi concretamente per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali.
Ai sacerdoti si affiancarono quattro proprietari terrieri e quattro semplici cittadini: un oste, un muratore, un agricoltore e un falegname. Proprio quest’ultimo è stato il protagonista del monologo rappresentato. Con l’evolversi dei tempi, il mondo del Credito Cooperativo è mutato e la stessa Cassa Rurale di Prestiti di Calcio si è trasformata negli anni, generando, per aggregazioni successive, nuove realtà bancarie, fino ad arrivare alla costituzione della attuale Banca di Credito Cooperativo dell’Oglio e del Serio, nel 2015. Una realtà bancaria importante, che opera con 24 filiali, comprese tra le provincie di Bergamo e di Brescia e che ha mantenuto la propria sede legale proprio a Calcio. Oggi la BCC dell’Oglio e del Serio intermedia masse per oltre 2,6 miliardi di euro e continua a essere un riferimento economico per le famiglie, i piccoli risparmiatori, gli artigiani, gli agricoltori e le piccole e medie imprese e un attore importante per lo sviluppo sociale e culturale delle comunità di riferimento. Sono passati ormai 120 anni da quel 16 luglio 1903. La storia ha dimostrato che l’idea dei fondatori era giusta, così come i principi sui cui si basava: il valore del bene comune coniugato a quello della persona, della cooperazione e dello sviluppo economico per essere – ieri, oggi e domani – una banca che “SERVE”.
Info: www.bccoglioeserio.it

Nella foto: I rappresentanti della banca con alcuni dei protagonisti della serata

Photo Federico Buscarino

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