F24 Ingegneria

L’idea imprenditoriale nasce nel 2012 dall’esperienza nel settore dei servizi ai privati, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che i soci hanno acquisito nel corso degli anni. Il logo aziendale deriva da una elaborazione dei quattro elementi della tradizione ellenica
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Impianti e ambiente: sinergia possibile

In tema di Fonti Energetiche Rinnovabili i problemi collegati con gli impatti ambientali sono tanti, ma quali sono le possibili soluzioni? F4 Ingegneria si occupa di servizi di ingegneria a tutto tondo, ma in particolare di consulenza specialistica e progettazione a tutti i livelli per impianti FER oltreché per infrastrutture, bonifiche, rischio idrogeologico, acquedotti, fognature, impianti di depurazione e di trattamento dei rifiuti. Grazie alla notevole esperienza acquisita in campo ambientale con importanti player nazionali e internazionali, infatti, ha affinato diverse metodologie in grado di mitigare gli impatti ambientali per consentire un miglior inserimento degli impianti FER nell’ambiente.     Il primo aspetto riguarda una corretta progettazione che deve necessariamente passare per una attenta valutazione delle alternative progettuali. Le nuove linee guida nazionali prevedono di analizzare varie ipotesi, tra cui la “non realizzazione” o “alternativa zero”, le “alternative tipologiche”, ma anche quelle “tecnologiche”, “localizzative” e “dimensionali”. Il secondo aspetto riguarda il consumo di suolo che deve necessariamente ridursi al minimo. Tramite tecniche innovative legate a una diversa gestione degli impianti o a misure di mitigazione, ad esempio, è possibile ridurre notevolmente l’impermeabilizzazione delle superfici naturali o, addirittura, la rinaturalizzazione di superfici attualmente antropizzate.     In terzo luogo si deve valutare la “frammentazione degli habitat” o frammentazione ambientale che gli impianti potrebbero generare, per esempio a causa della realizzazione di nuove strade. Grazie a tecniche basate sull’uso di GIS a livello avanzato è possibile stimare il grado di frammentazione attuale e futuro e, soprattutto, è possibile valutare quanto la realizzazione di misure di mitigazione come i “corridoi ecologici” potrebbero attenuare tale impatto. Una attenta valutazione degli impatti, poi, non può trascurare il possibile impatto paesaggistico che l’impianto comporta. Per tali ragioni, pertanto, è possibile utilizzare tecniche basate su analisi tridimensionali per verificare il grado di visibilità delle opere da punti caratteristici come, ad esempio, zone panoramiche o centri storici. Con queste tecniche, tra l’altro, è anche possibile verificare l’efficacia di alcune alternative localizzative o tipologiche o dimensionali degli impianti.     In ultima analisi, infine, è opportuno valutare la possibilità di prevedere eventuali compensazioni ambientali come la piantumazione di essenze erbacee, arboree o arbustive, ma anche la rinaturazione di aree già antropizzate o impermeabilizzate o in qualche modo compromesse. Grazie a tecniche spaziali e naturalistiche è possibile apprezzare la diversa efficacia di ogni tipologia di compensazione con lo scopo di azzerare l’impatto complessivo.     Info: www.f4ingegneria.it