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Domenica, 16 Giugno 2024

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Il trattamento della rizoartrosi mediante protesi trapezio-metacarpale

Dolore alla base del pollice durante la presa di oggetti, deficit di forza di presa e di pinza, incapacità di aprire un tappo da una bottiglia o barattolo possono essere i sintomi di una rizoartrosi, ovvero un’artrosi dell’articolazione alla base del pollice.

 

 

Questi sintomi possono interessare lavoratori manuali ma anche casalinghe, chi svolge lavori di precisione in cui si ricorre frequentemente alla presa tra pollice e indice o chi ha subito in passato gravi traumatismi della base del pollice.

 

 

Esistono diverse tipologie di trattamento per la Rizoartrosi che vanno dalla terapia medica, alla fisioterapia, all’artroscopia e a tecniche chirurgiche più invasive. Tra le varie tecniche chirurgiche, nei casi più avanzati è possibile utilizzare una protesi che, sostituendo l’articolazione trapezio-metacarpale, consente un precoce recupero funzionale e un rapido rientro all’attività lavorativa.

 

 

L’equipe di chirurgia della mano della Clinica San Francesco è stata la prima in Italia ad utilizzare questo impianto e vanta la più ampia casistica.

 

 

L’intervento è condotto in anestesia periferica, in regime di Day Surgery, non necessita immobilizzazione e dopo la rimozione dei punti il paziente può iniziare a compiere i primi gesti con il pollice riprendendo gradualmente le proprie attività.

 

 

Il vantaggio della protesi è che la sua stabilità intrinseca e il mantenimento dell’altezza del pollice consentono non solo un’immediata riduzione del dolore ma soprattutto un recupero della forza di presa e di pinza e la correzione di molte delle deformità del pollice associate alle più gravi forme di artrosi. Grazie a questo impianto, anche persone che svolgono attività manuali impegnative possono tornare alle proprie abitudini.

 

 

Grazie alle caratteristiche strutturali dell’ultima generazione di protesi, i rischi di insuccesso sono stati ulteriormente ridotti e vi sono i presupposti per una lunga durata dell’impianto.

 

 

La imminente uscita di una protesi anallergica consentirà di poterla utilizzare anche in persone allergiche ai metalli. L’impianto è però sconsigliato nei lavoratori manuali pesanti e laddove l’artrosi abbia indebolito eccessivamente le ossa che lo devono accogliere.

 

 

 

 

COME CONTATTARE HANDTEAMVERONA PER UNA RIZOARTROSI

 

 

L’equipe di chirurgia della mano Handteamveronadella Clinica San Francesco di Verona, gruppo GCH (vd foto) composta dai Dr. A. Donadelli, E. Carità e M. Laterza tratta i pazienti affetti da rizoartrosi con la protesi dal 2018, è stata la prima in Italia ad utilizzare questo impianto e vanta un’ampia casistica. Per essere sottoposti a questo trattamento è necessaria una visita specialistica.

 

 

 

Info: www.handteamverona.it

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