Lo Studio MMBA: diritto del lavoro. Il nuovo decreto sulla trasparenza, una sfida gestionale per le imprese

Il decreto n. 96/2026 sulla parità retributiva di genere segna una svolta culturale per il mercato del lavoro italiano, e la sua applicazione solleva sfide che vanno ben oltre il mero adempimento normativo. A fare chiarezza è lo Studio Legale MMBA – Maresca, Morrico, Boccia & Associati, punto di riferimento dal 1979 nel diritto del lavoro e nelle relazioni industriali a livello nazionale, che affianca le aziende sia nella consulenza ordinaria e strategica sia nell’assistenza giudiziale avanti a tutte le autorità competenti. «La finalità del decreto è spesso fraintesa: esso non impone una parità retributiva assoluta, ma mira a contrastare i divari di genere non giustificati da fattori oggettivi e neutri», spiega l’Avv. Giosafat Riganò. La vera rivoluzione ruota attorno al principio della trasparenza, che si concretizza su due fronti: l’obbligo di indicare la retribuzione iniziale o il range economico già negli annunci di lavoro, e il diritto dei lavoratori di conoscere i livelli retributivi medi della propria categoria. «Più che gli effetti giuridici – evidenzia l’Avv. Enrico D’Onofrio – la sfida per le aziende si gioca sul piano del management e della comunicazione interna. Condividere il valore economico di una posizione o consentire l’accesso ai dati medi di categoria richiede un’accurata strategia gestionale: pur tutelando la privacy sui compensi individuali, la trasparenza rispetto ai parametri di livello impone una guida attenta delle dinamiche e delle percezioni organizzative». Info: www.mmba.it